Il report della Camera di Commercio: divario salariale ancora alto e imprese femminili ferme al 20%
Il divario salariale tra uomini e donne continua a crescere nel territorio padovano, mentre la presenza di imprese femminili resta sostanzialmente stabile. È quanto emerge dall’aggiornamento del report sulla presenza femminile nel tessuto economico della provincia, realizzato dall’Ufficio studi della Camera di Commercio di Padova in vista dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna.
Secondo i dati analizzati, il gap retributivo medio ha raggiunto i 9.400 euro annui, in aumento rispetto agli anni precedenti, mentre le imprese guidate da donne restano ferme al 20% del totale.
“I dati evidenziano quanto sia ancora lungo il percorso da fare, a tutti i livelli, verso un’effettiva parità – spiega il presidente della Camera di Commercio Antonio Santocono, sottolineando come questi numeri – ci stimolano a proseguire, attraverso il Comitato imprenditoria femminile, nelle azioni di sostegno alle imprese e nell’attività di sensibilizzazione, formazione e divulgazione“.
Divario salariale ancora elevato
Il report prende in esame gli ultimi dati Inps disponibili, relativi al 2024. Il divario di 9.400 euro tra uomini e donne è cresciuto di circa 100 euro rispetto al 2023 e di circa 300 euro rispetto al 2019. Anche limitando l’analisi ai contratti a tempo pieno, il gap rimane elevato e supera i 7mila euro.
Persistono inoltre differenze anche nella tipologia dei contratti: l’83% della forza lavoro maschile ha un impiego a tempo indeterminato, mentre tra le donne la quota scende al 78%.
La presenza femminile diminuisce inoltre nei ruoli apicali: tra i dirigenti rappresenta appena il 16%. Anche a parità di inquadramento le differenze salariali restano significative, con retribuzioni inferiori dell’11% tra i dirigenti, del 19% tra i quadri e percentuali ancora più elevate tra impiegati e operai.
Imprese femminili stabili ma più fragili
Per quanto riguarda il tessuto imprenditoriale, nel 2025 le imprese femminili attive in provincia di Padova sono quasi 17.300, pari al 20% del totale, un dato sostanzialmente stabile rispetto agli anni precedenti.
L’analisi evidenzia tuttavia una maggiore fragilità: tra le imprese fondate nel 2019 solo il 52% risulta ancora attivo nel 2025, contro il 62% delle imprese non femminili. Inoltre il 63% delle imprese guidate da donne è costituito da ditte individuali, una percentuale più elevata rispetto alle attività non femminili.
Per sostenere l’imprenditoria femminile il Comitato promuove diverse iniziative, tra cui il bando “Quarzo Rosa”. “Uno degli obiettivi che ci siamo poste è quello di sostenere le donne che scelgono di intraprendere o che hanno intrapreso un’attività di impresa”, spiega la presidente del Comitato imprenditoria femminile Elena Morello.
Secondo Morello, “il tasso di mortalità delle imprese femminili, specie nei primi anni dopo la fondazione, è ancora molto elevato e spesso una delle cause di fallimento consiste proprio nell’esaurimento delle disponibilità finanziarie e nella difficoltà di accesso al credito”. Per questo motivo il bando punta a offrire strumenti concreti di accompagnamento nella fase iniziale di sviluppo delle nuove attività.



