Oggi la campanella di scuola è tornata a suonare in tutta la regione. Stefani ricorda Alice, 11 anni, ricoverata in Pediatria: “Non vedo l’ora di potervi conoscere anch’io”
È tornata a suonare oggi, 10 settembre, la campanella nelle scuole del Veneto. Oltre 640 mila studenti delle scuole statali hanno ripreso il loro posto tra i banchi per l’inizio di un nuovo anno scolastico, fatto di lezioni, nuove conoscenze e sfide da affrontare.
A rivolgere un messaggio di augurio a ragazze e ragazzi, famiglie e insegnanti sono stati anche il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, e il presidente della Regione, Alberto Stefani. Due messaggi diversi, ma accomunati dall’invito a guardare al nuovo anno con fiducia e dalla consapevolezza che la scuola rappresenti un passaggio importante nella crescita delle nuove generazioni.
Zaia: “Un nuovo viaggio che vi porterà a costruire il vostro futuro”
“Oggi, 10 settembre 2026, le scuole del Veneto riaprono le loro porte. È un momento che segna non solo l’inizio di un nuovo anno scolastico, ma un nuovo tratto del grande viaggio che vi porterà a costruire il vostro futuro – afferma il presidente del Consiglio regionale veneto, Luca Zaia sui social -. La scuola è la prima palestra della vita, il luogo dove si impara a conoscere il mondo, a confrontarsi con gli altri e a costruire il proprio futuro”.
Da qui il suo appello direttamente agli studenti. “A voi studenti dico: siate curiosi, non abbiate paura di fare domande, credete nei vostri sogni e non smettete mai di guardare avanti. Il futuro del Veneto passa anche da voi”.
“Un grazie alle famiglie, a tutte le insegnanti e gli insegnanti che ogni giorno accompagnano i nostri ragazzi in questo importante cammino – ricorda poi -. Buon anno scolastico a tutti! In bocca al lupo!”.
Stefani: “Buon anno scolastico anche a chi non può vivere le emozioni del primo giorno di scuola”
Accanto al messaggio di Zaia, quello del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha scelto invece di partire da una storia particolare, quella di Alice, una bambina di 11 anni ricoverata nel reparto di Pediatria di San Bonifacio e che, proprio nel giorno dell’inizio delle scuole medie, non può ancora essere insieme ai suoi nuovi compagni.
Stefani ha condiviso sui social il messaggio che Alice ha voluto rivolgere alla sua nuova classe, in attesa di poterli incontrare e iniziare a studiare insieme a loro. “Sono Alice, la vostra nuova compagna di classe. In questo momento sono in ospedale da un po’ di tempo e credetemi, non è molto divertente. Per alcune persone, il primo giorno delle medie è molto importante, quello in cui ci si conosce per la prima volta. Non vedo l‘ora di potervi conoscere anch’io. Ci vediamo presto”.
Alice, pur vivendo il primo giorno di scuola dall’ospedale, ha trovato un modo per presentarsi ai suoi nuovi compagni e condividere con loro l’attesa di quel primo incontro. “Una lettera che è esempio prezioso di un legame e un modo per sentirsi parte di un gruppo anche se da lontano”, spiega Stefani, che conclude con un augurio agli studenti. “Buon anno scolastico a tutti i nostri studenti, con un pensiero speciale a tutti quelli che, come Alice, per vari motivi non possono vivere le emozioni del primo giorno di scuola”.



