Il ponte pedonale sul Muson ritorna percorribile dopo la chiusura nel 2022 a causa del deterioramento
A Mirano sabato 5 settembre, alle ore 10:45, si terrà nella piazzetta di calle Ghirardi la cerimonia di inaugurazione del ponte pedonale sul Muson, che ripristina il collegamento diretto tra il centro storico e il grande sistema dei parchi di villa XXV Aprile e villa Belvedere.
Il ponte, non più transitabile dal 2022 a causa del progressivo deterioramento, rappresenta per Mirano molto più di un semplice attraversamento del Muson: da oltre mezzo secolo è, infatti, la porta di accesso ai parchi dal cuore della città e fa parte della quotidianità e della memoria di generazioni di miranesi. La sua riapertura rafforza anche l’attrattività del centro storico e delle sue attività economiche, restituendo piena accessibilità a uno dei patrimoni più belli e caratteristici della città.
Una storia iniziata nel 1975
La storia del ponte di calle Ghirardi è strettamente legata a quella dei due grandi parchi storici di Mirano e alla loro apertura alla città. Villa Belvedere e il suo parco sono entrati nel patrimonio comunale tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, mentre pochi anni dopo sono diventati pubblici anche villa Giustinian Morosini – oggi conosciuta come villa XXV Aprile – e il suo grande parco. Due antichi complessi di villa, con i loro giardini storici, sono diventati così un grande patrimonio verde liberamente accessibile alla comunità.
Il 1975 segnò un passaggio fondamentale in questa trasformazione, quando sono stati realizzati i due ponti pedonali che hanno unito fisicamente questi luoghi alla città: uno mise in comunicazione i due parchi, l’altro, il ponte di calle Ghirardi, creò il collegamento diretto con il centro storico. Prima di allora l’attuale accesso da calle Ghirardi non esisteva: con la nuova passerella sul Muson diventava possibile raggiungere i parchi direttamente da piazza Martiri.
È nato così, nel cuore di Mirano, un sistema unico di ville, parchi storici, acqua e percorsi pedonali, aperto e accessibile a tutti, che ancora oggi rappresenta uno degli elementi più caratteristici e preziosi della città.
Il ponte che riunisce la città: una struttura pensata per durare
Quello che sarà inaugurato sabato sarà dunque il terzo ponte realizzato in questo punto. Il primo, costruito nel 1975, aveva una struttura portante in legno di pino di Svezia. Rimase in servizio per trent’anni, fino a quando il progressivo deterioramento provocato dagli agenti atmosferici e dalle particolari condizioni di umidità del luogo ne rese necessaria la sostituzione.
Nel 2005 fu quindi realizzato un secondo ponte, ancora in legno, che riprendeva sostanzialmente il profilo e le caratteristiche del precedente. Anche questa struttura ha però risentito nel tempo della forte umidità e delle condizioni ambientali del sito, fino alla chiusura al transito nel 2022.
Il nuovo ponte nasce dall’esperienza maturata con le due precedenti strutture. Per questo è stata scelta una soluzione completamente diversa dal punto di vista costruttivo, con una struttura portante in acciaio corten, materiale particolarmente resistente agli agenti atmosferici e adatto alle condizioni del luogo.
La scelta consente di assicurare maggiore durabilità, affidabilità e sicurezza, riducendo allo stesso tempo le esigenze di manutenzione. Materiali, forma e soluzioni costruttive sono stati inoltre studiati per garantire un inserimento armonico nel contesto storico e paesaggistico dei parchi di Mirano.
Con Circovolante una festa che comincia in Calle Ghirardi e attraversa il ponte
L’inaugurazione sarà una vera e propria festa, accompagnata dall’inizio alla fine dagli artisti di CircoVolante, associazione del territorio impegnata nella diffusione del circo contemporaneo ed educativo attraverso discipline circensi, acrobatica, arti aeree e spettacolo. Gli artisti accompagneranno il pubblico durante l’intera cerimonia, trasformando anche il percorso dalla piazzetta di Calle Ghirardi al ponte e poi verso il parco per lo spettacolo di chiusura. La scelta si lega allo stesso significato della giornata: un ponte che torna a essere attraversato, vissuto e condiviso, restituendo movimento e continuità a un percorso rimasto interrotto per quattro anni.
Un momento in ricordo di Alex Favaro
Nel corso della cerimonia ci sarà anche un momento dedicato alla memoria di Alex Favaro, il giovane di 24 anni di Noale il cui corpo senza vita fu ritrovato lo scorso 11 luglio nelle acque del Muson Vecchio, nel centro di Mirano. Alex era un ragazzo amante della natura, degli spazi aperti e della pesca.
Alla cerimonia sarà presente la sua famiglia, insieme alla quale la città vorrà ricordarlo con un momento semplice e raccolto sulle rive di quello stesso Muson al quale è legata la giornata di inaugurazione.
Il sindaco di Mirano Tiziano Baggio: “Mirano è unica anche per questo“
“Questo ponte è nel cuore dei miranesi e siamo davvero felici di poterlo finalmente restituire alla città. La sua chiusura, durata quattro anni, si è sentita. La sua storia rappresenta un momento importante della storia recente di Mirano. Nel 1975, con l’apertura al pubblico di Villa XXV Aprile e la realizzazione dei due ponti, i nostri parchi storici furono uniti tra loro e collegati direttamente al centro“.

“Luoghi che per secoli erano appartenuti alle ville e alle famiglie che le abitavano diventavano così un grande patrimonio liberamente accessibile a tutti. Fu una scelta lungimirante, di cui ancora oggi raccogliamo i frutti. Mirano è unica anche per questo. Abbiamo due grandi parchi storici, ville, alberi monumentali e corsi d’acqua nel pieno centro della città” continua il sindaco.
“Da Piazza Martiri bastano pochi passi per entrare nel verde e nella storia. Con questo intervento non restituiamo quindi soltanto un ponte: ricomponiamo pienamente quel rapporto tra centro storico, acqua e parchi che è uno dei caratteri più belli della nostra città. E lo facciamo con una nuova struttura più sicura e durevole, pensata per accompagnare Mirano per molti anni” conclude Baggio.



