Il Veneto resta sotto l’influenza di una circolazione ciclonica che continuerà a portare condizioni di instabilità almeno fino a mercoledì 18 marzo
Piogge diffuse, un calo delle temperature e venti sostenuti di Bora interesseranno in particolare la pianura e le aree costiere del Veneto, mentre un graduale miglioramento è atteso solo a partire da giovedì, con l’aumento della pressione atmosferica.
Secondo le previsioni, la giornata di mercoledì sarà caratterizzata da un progressivo aumento della nuvolosità fin dalle prime ore. Le precipitazioni saranno più probabili in pianura, dove sono attese piogge deboli ma diffuse, mentre sui rilievi si registreranno fenomeni più sporadici. Sulle montagne, le eventuali precipitazioni nevose si manterranno a quote medio-alte, attorno ai 1100-1300 metri.
In calo le temperature, che si porteranno su valori prossimi alle medie stagionali, accompagnate da venti nord-orientali sostenuti. In pianura soffierà Bora con intensità da tesa a forte, mentre lungo la fascia che va dalla costa alla pedemontana i venti saranno moderati o tesi. In montagna, invece, la ventilazione sarà più debole nelle valli ma decisamente più intensa alle quote elevate.
Alla luce di questo quadro meteorologico, il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha dichiarato lo stato di attenzione per vento forte. L’allerta riguarda in particolare la costa centro-meridionale, la pianura limitrofa e, per quanto riguarda le zone montane, le aree prealpine. La fase operativa sarà in vigore dalle 8 alle 18 di mercoledì 18 marzo.
Sul fronte neve, si segnala invece un miglioramento delle condizioni. L’allerta gialla per rischio valanghe, attiva nei giorni scorsi nelle aree montane Mont-1 e Mont-2, sarà revocata a partire dalle 18 di oggi.
La situazione resta quindi da monitorare, soprattutto per i possibili disagi legati al vento forte, in attesa di un progressivo ritorno a condizioni più stabili nella seconda parte della settimana.



