La Regione Veneto finanzia campus estivi per giovani, con l’obiettivo di offrire esperienze reali e alternative all’uso dei social
A Venezia prende forma un nuovo intervento a sostegno delle politiche giovanili. Nel corso della discussione sul bilancio regionale, la Regione Veneto introduce un emendamento che destina 100 euro al finanziamento di campus estivi per ragazzi, con l’obiettivo di promuovere esperienze concrete, relazioni dirette e percorsi di crescita lontani dall’uso dei social network.
L’iniziativa si inserisce nel dibattito più ampio sul rapporto tra giovani e tecnologia, con l’intento di incentivare attività capaci di rafforzare la socialità, la partecipazione e il senso di responsabilità. Il progetto punta a sviluppare campus estivi diffusi sul territorio, coinvolgendo associazioni locali, realtà del volontariato e gruppi organizzati. Le attività previste spaziano dallo sport alla cultura fino all’impegno civico, offrendo ai ragazzi occasioni di confronto e apprendimento in contesti reali.
Particolare attenzione viene rivolta a esperienze che valorizzano il ruolo di realtà come la Protezione civile e le associazioni locali, considerate strumenti fondamentali per educare alla collaborazione e al servizio verso la comunità.
Il ruolo delle politiche pubbliche nel sostegno ai giovani
Il presidente del Veneto Alberto Stefani evidenzia come l’intervento non rappresenti solo una misura economica, ma una scelta politica che definisce le priorità dell’azione regionale.
“I nostri ragazzi hanno bisogno di vita vera, esperienze formative, relazioni reali con i loro coetanei e in seconda battuta con gli adulti – dichiara Stefani -. Il divieto all’uso dei social network ai minori di 14 anni è urgente e necessario, ma da solo non può bastare. Può essere un’occasione di crescita personale e di responsabilità, fuori dai social, nella vita vera”.
L’emendamento mira a offrire ai giovani opportunità reali di crescita attraverso esperienze condivise, superando un approccio basato esclusivamente su restrizioni. L’obiettivo è creare occasioni strutturate che favoriscano relazioni autentiche, partecipazione attiva e contatto diretto con il territorio. Come sottolineato dal presidente: “Partendo dai giovani promuoviamo i campus estivi: contro una vita troppo legata ai social network, vogliamo creare momenti di condivisione, occasioni per stare insieme attraverso le associazioni locali, la protezione civile, gli alpini. Realtà che da sempre rappresentano un presidio educativo fondamentale”.
“Non basta dire ai ragazzi cosa non devono fare. Vietare non serve, se non c’è un cambiamento culturale dietro, che costruisca opportunità – conclude Stefani -. Dobbiamo perciò offrire ai ragazzi vere esperienze che li mettano in relazione con gli altri e con il territorio. Saranno luoghi di crescita, sport, cultura e volontariato, un valore aggiunto per tutti, con l’idea ambiziosa di offrire a tutti l’opportunità di mettersi al servizio della società”.



