Un nuovo strumento accompagnerà le amministrazioni nei percorsi di aggregazione. Zecchinato: “Non imponiamo decisioni, affianchiamo i Comuni che scelgono autonomamente di intraprendere questo percorso”
La Regione Veneto mette a disposizione dei Comuni un nuovo strumento per accompagnare i territori nei processi di fusione: è il Vademecum per la comunicazione nei processi di fusione, pensato per aiutare le amministrazioni a costruire una comunicazione chiara, trasparente e partecipata durante tutte le fasi del percorso.
Ad annunciarlo è l’assessore regionale agli Enti locali Marco Zecchinato. “La Regione mette a disposizione dei Comuni il Vademecum per la comunicazione nei processi di fusione, uno strumento operativo per accompagnare i territori nella costruzione di una comunicazione chiara, partecipata ed efficace lungo tutte le fasi del percorso, nel pieno rispetto dell’autonomia delle amministrazioni locali”, spiega Zecchinato.
“Una fusione nasce dalla libera valutazione delle amministrazioni comunali e delle comunità coinvolte – prosegue l’assessore -. Il ruolo della Regione non è quello di imporre decisioni, ma di affiancare i Comuni che scelgono autonomamente di intraprendere questo percorso, mettendo loro a disposizione strumenti utili per informare, ascoltare e coinvolgere i cittadini. Con il Vademecum vogliamo offrire indicazioni su tempi, strumenti e strategie di comunicazione rivolte ai diversi interlocutori: cittadini, categorie economiche e sociali e personale degli enti”.
Il documento recepisce anche quanto previsto dalla delibera regionale n. 1495/2024, che stabilisce la necessità di predisporre un Piano di comunicazione e informazione nell’ambito dello studio di fattibilità per la fusione. “Si tratta di uno strumento strategico per accompagnare il cambiamento e favorire una partecipazione consapevole della comunità – sottolinea Zecchinato – con indicazioni operative dall’avvio dell’iter fino alla nascita del nuovo Comune e ai primi mesi della sua attività, quando il commissario prefettizio accompagnerà i due enti sciolti verso l’elezione del nuovo sindaco e della nuova amministrazione”.
Il Vademecum individua tre momenti principali della comunicazione, collegati alle diverse tappe istituzionali della fusione. La prima fase riguarda l’avvio del percorso e lo studio di fattibilità, con l’obiettivo di informare e coinvolgere cittadini e realtà del territorio. La seconda accompagna il referendum, favorendo una scelta consapevole da parte della popolazione. La terza riguarda invece la transizione verso il nuovo Comune, sostenendo il passaggio organizzativo fino alla piena operatività del nuovo ente.
Per ogni fase vengono indicati strumenti e modalità concrete: dalla costruzione dell’identità comunicativa del progetto agli incontri pubblici con cittadini e categorie economiche e sociali, dalla comunicazione interna rivolta ai dipendenti degli enti agli strumenti digitali, fino ai percorsi partecipativi per definire il nome e l’identità del futuro Comune.
“Il Vademecum individua temi, tempi e strumenti per dialogare con i diversi interlocutori – aggiunge l’assessore – affinché il percorso di fusione, quando scelto liberamente dai Comuni, possa essere compreso e condiviso dai territori coinvolti attraverso un’informazione trasparente e completa”.
Particolare attenzione viene riservata alla differenziazione dei contenuti in base ai destinatari. Ai cittadini saranno fornite informazioni sui servizi, sulle identità locali e sulle trasformazioni previste; alle imprese e alle categorie produttive saranno illustrate opportunità di sviluppo e incentivi; al personale degli enti saranno dedicate indicazioni sui processi di integrazione organizzativa. “Il Vademecum sarà utilizzato dai Comuni anche per organizzare tavoli di confronto con associazioni, categorie economiche e sociali e cittadini. La Regione metterà inoltre a disposizione degli enti un soggetto di supporto che accompagnerà il percorso, nel rispetto delle decisioni che ciascuna comunità locale assumerà”, conclude Zecchinato.
Si tratta del primo strumento operativo predisposto dalla Regione Veneto per sostenere la comunicazione nei processi di fusione tra Comuni, in attuazione delle linee guida del Piano di riordino territoriale.



