Rovigo, Padova, Venezia e Verona tra le zone più favorevoli. Più difficile osservare il fenomeno dell’eclissi nelle aree montane
Mercoledì 12 agosto il tramonto avrà qualcosa di insolito. Poco prima che il Sole scompaia all’orizzonte, la Luna ne coprirà una parte consistente, offrendo anche al Veneto la possibilità di assistere a una delle eclissi solari più significative degli ultimi anni.
Non tutte le località però, avranno lo stesso spettacolo. A fare la differenza non sarà soltanto la posizione geografica, ma anche la conformazione del territorio: con il Sole ormai molto basso, montagne e colline potranno infatti nasconderlo prima che l’eclissi raggiunga il suo massimo teorico.
Il fenomeno avrà dimensioni ben maggiori spostandosi verso ovest. La fascia di totalità attraverserà la Russia settentrionale, la Groenlandia, l’Islanda e la penisola iberica: in diverse zone della Spagna il disco solare verrà completamente oscurato dalla Luna.
In Italia, invece, l’eclissi sarà parziale, ma particolarmente profonda in alcune aree del Centro-Nord e della Sardegna. Le condizioni migliori sono attese nel Nord-Ovest, dove la percentuale di Sole oscurata potrà superare il 90%.
Il Veneto diviso tra pianura e montagne
Anche all’interno della regione le condizioni cambieranno sensibilmente. In generale, la pianura sarà favorita, mentre procedendo verso le montagne il Sole potrà scomparire dietro i rilievi prima delle fasi più avanzate dell’eclissi.
Secondo le stime elaborate nella mappa realizzata dal divulgatore scientifico Alessio Zanol, che considera anche l’orizzonte reale e la presenza dei rilievi, tra i capoluoghi veneti le condizioni migliori si avranno a Verona, Padova, Venezia e Rovigo, con una copertura osservabile superiore al 91%.
A Verona si potrà arrivare al 91,69%, mentre a Padova è prevista una copertura del 91,43%. Valori molto simili per Venezia, con il 91,26%, e Rovigo, con il 91,25%. In queste città il momento più favorevole sarà intorno alle 20.20, quando il Sole sarà ormai prossimo al tramonto.
Più penalizzata Treviso, dove la copertura osservabile indicata dalla mappa raggiunge l’88,53%, con il massimo intorno alle 20.16.
La differenza diventa ancora più evidente a Vicenza e soprattutto a Belluno. Nel Vicentino il Sole verrà nascosto dai rilievi prima di raggiungere il massimo astronomico dell’eclissi: la copertura effettivamente osservabile viene stimata intorno al 71,35%. A Belluno il limite è ancora più marcato, con una copertura di circa il 38% e il Sole destinato a scomparire dietro le montagne già prima delle fasi principali del fenomeno.
Le percentuali, quindi, non indicano semplicemente quanto la Luna sarà in grado di coprire astronomicamente il Sole in ciascuna città: descrivono quanto dell’eclissi sarà realmente possibile osservare prima che l’orizzonte e i rilievi nascondano il disco solare.
Differenze anche nel giro di pochi chilometri
Il dato provinciale, inoltre, non racconta tutto. In alcune zone la conformazione del territorio può cambiare radicalmente la possibilità di assistere all’eclissi.
È il caso dei Colli Euganei. A Teolo la copertura osservabile viene stimata poco sopra il 31%, mentre a Torreglia scenderebbe ulteriormente. In alcuni punti il Sole potrebbe scomparire dietro i rilievi prima che il fenomeno diventi pienamente apprezzabile.
Una situazione simile riguarda le aree più settentrionali della provincia di Treviso, dal Montello al Quartier del Piave e al Coneglianese, fino al Vittoriese, dove in alcune località l’eclissi potrebbe risultare scarsamente visibile o non visibile affatto.
Per chi vuole assistere allo spettacolo, quindi, sarà importante scegliere un luogo con l’orizzonte occidentale il più possibile libero, evitando montagne, colline, edifici o altri ostacoli nella direzione del tramonto.
In Veneto le prime fasi dell’eclissi inizieranno poco prima delle 19.30, mentre il tempo durante il quale sarà effettivamente possibile osservarla varierà sensibilmente da una località all’altra.
Un appuntamento che richiama quello del 1999
L’eclissi del 12 agosto riporta alla memoria quella dell’11 agosto 1999, l’ultima grande eclissi totale europea rimasta nell’immaginario di molti osservatori italiani.
Questa volta dall’Italia non assisteremo alla totalità, ma l’elevata percentuale di copertura prevista in diverse aree renderà comunque il fenomeno particolarmente suggestivo, anche per la coincidenza con il tramonto.
E non sarà necessario attendere altri decenni per un nuovo appuntamento. Il 2 agosto 2027 un’altra eclissi totale attraverserà parte dell’Europa meridionale e del Nord Africa. Dall’Italia sarà nuovamente osservabile come eclissi parziale, con condizioni particolarmente favorevoli nelle regioni meridionali. Dal Veneto sarà meno profonda rispetto a quella del 2026, ma avverrà con il Sole più alto nel cielo e sarà quindi più semplice da seguire.
Resta infine una precauzione fondamentale. Anche quando oltre il 90% del disco solare è nascosto dalla Luna, non è mai sicuro osservare direttamente il Sole a occhio nudo. Per seguire l’eclissi bisognerà utilizzare filtri o occhiali specifici per l’osservazione solare conformi allo standard ISO 12312-2.



