Venturini: “La transizione ecologica che promuoviamo? Una sostenibilità non ideologica, ma che sappia coniugare la tutela dell’ambiente con lo sviluppo del territorio e il benessere delle famiglie”
Il Ministero dell’Ambiente ha stanziato 500 milioni di euro per la mobilità sostenibile nelle grandi aree urbane: è il frutto della firma del decreto del MASE che istituisce il nuovo Programma di finanziamento per il potenziamento della mobilità green, puntando a supportare i Comuni capoluogo sopra i 50mila abitanti e le Città metropolitane coinvolte dal contenzioso europeo sullo smog.
Ad accogliere positivamente la notizia è stata l’assessore all’Ambiente della Regione Veneto, Elisa Venturini. “L’attenzione del Governo e del Ministero dell’Ambiente verso la tutela della salute e il risanamento dell’aria si conferma con i fatti. Lo stanziamento di 500 milioni di euro per la mobilità sostenibile nelle grandi aree urbane è una notizia eccellente, che risponde direttamente alle esigenze di territori complessi come quello veneto”, ha infatti commentato l’assessore.
“Il ministro Pichetto Fratin ha dato un segnale di grande pragmatismo – prosegue Venturini -. Sappiamo che la sfida contro lo smog non si vince con i soli divieti, ma con investimenti strutturali che offrano alternative concrete ai cittadini. Queste risorse, con il chiaro obiettivo di ridurre le emissioni in atmosfera, permetteranno di potenziare il trasporto pubblico locale, la mobilità condivisa e il mobility management, rendendo le nostre città più moderne e meno inquinate”.
Secondo Venturini, il coinvolgimento dell’ANCI e l’approccio integrato previsto dal decreto sono elementi chiave per la riuscita del piano. “Spesso i Comuni si trovano a gestire sfide ambientali enormi con risorse limitate. Grazie a questo fondo, i nostri centri urbani potranno accelerare il ricambio tecnologico e la gestione intelligente dei flussi di traffico – spiega l’assessore -. Come Regione, continueremo a lavorare in sinergia con il Ministero e le amministrazioni locali affinché ogni euro venga speso per migliorare la qualità della vita dei veneti”.
E conclude: “La transizione ecologica che promuoviamo è esattamente questa: una sostenibilità che non sia ideologica, ma che sappia coniugare la tutela dell’ambiente con lo sviluppo del territorio e il benessere delle famiglie”.



