Viabilità al collasso e cantieri bloccati nell’Alta Padovana: “Servono soluzioni immediate per sbloccare il nodo della Castagnara e adeguare la SR 308”
“L’appello di Confindustria Veneto Est conferma quello che denunciamo da tempo: il cuore produttivo del nostro territorio è soffocato da una rete stradale inadeguata e la Regione non può continuare a rispondere con il silenzio o con rinvii infiniti”, dichiara il vicepresidente del consiglio regionale Andrea Micalizzi del Partito democratico interviene sulla crisi infrastrutturale dell’Alta Padovana, rilanciando la necessità di attuare rapidamente interventi concreti come il progetto per liberare il nodo della Castagnara.
“Si tratta di un’opera strategica – sottolinea Micalizzi – per migliorare i flussi di traffico su Padova Nord e decongestionare i comuni di Cadoneghe, Vigodarzere e Limena, restituendo vivibilità ai residenti e velocità agli spostamenti delle imprese”.
Secondo l’esponente dem, anche l’adeguamento della SR 308 non è più rinviabile, soprattutto in vista dell’imminente entrata in funzione del nuovo polo ospedaliero di Padova Est. “Senza un intervento urgente e strutturale – afferma Micalizzi – il rischio concreto è quello di paralizzare l’accesso a un servizio sanitario d’eccellenza, vanificando gli investimenti fatti. Non possiamo permetterci un ospedale all’avanguardia ma isolato da code chilometriche“.
Micalizzi evidenzia inoltre l’impatto economico dello stallo infrastrutturale: “Parliamo di un’area che genera oltre 13 miliardi di fatturato. Sacrificarne la competitività per l’incapacità della politica di sbloccare i cantieri è inaccettabile. La tanto sbandierata ‘filiera di centrodestra’, che si riunisce spesso a Roma, ha prodotto solo passerelle: zero finanziamenti certi, nessuna accelerazione sui cronoprogrammi, nessun risultato concreto per il territorio”.
“I padovani sono stanchi di promesse disattese – conclude Micalizzi –. Con le prossime elezioni suppletive i cittadini avranno l’occasione di esprimersi chiaramente anche su questo stallo. Il territorio chiede fatti, non annunci: la Regione deve smettere di rincorrere le emergenze e iniziare finalmente a finanziare le opere strategiche che imprese e comunità attendono da decenni”.



