La Cgia, dopo aver elaborato i dati istat, evidenzia lo sforzo lavorativo in Veneto anche nel ponte del primo maggio
Se c’è una parte del Paese che si sposta e si rilassa, ce n’è un’altra che continua a lavorare per garantire servizi essenziali e attività che non possono fermarsi. Secondo un’elaborazione dell’ufficio studi CGIA su dati Istat, in questo primo fine settimana di maggio si stima che saranno quasi 280.000 gli addetti veneti che dovranno comunque presentarsi sul posto di lavoro.
Nella lunga lista delle principali professioni che da sempre lavorano nei giorni festivi, la Cgia include tutti i lavoratori sanitari, delle forze dell’ordine, dei trasporti e di tutte quelle categorie necessarie.
Cgia conclude mostrando: “Mentre per molti le festività rappresentano una pausa, un momento di ritrovo e di recupero delle forze fisiche e mentali, per una parte importante di lavoratori italiani sono giornate come le altre. Anzi, spesso più pesanti. Il lavoro nei giorni festivi è diventato una componente strutturale di interi settori. Certo, ci sono ambiti in cui lavorare nei festivi è inevitabile. Ma proprio per questo, il tema non può essere liquidato come una semplice esigenza organizzativa: richiede una gestione attenta. Il punto, allora, non è stabilire se si debba lavorare nei festivi, ma come farlo“.



