Bitonci: “Accordo in linea con il Piano industriale approvato dai soci di Ceramica Dolomite: fuoriuscite solo su base volontaria e incentivata con contributi proporzionati alle anzianità di servizio, con riguardo a parametri individuali più sensibili”
Si è conclusa ieri, in tarda serata, l’ultima assemblea dei lavoratori di Ceramica Dolomite di Borgo Valbelluna che aveva oggetto la presentazione dell’accordo sindacale siglato in sede regionale lo scorso 4 febbraio, col quale si è decisa la riorganizzazione delle strategie dell’azienda.
“L’accordo che abbiamo contribuito a definire in sede regionale, con la nostra mediazione e il nostro supporto tecnico, è in linea con il Piano industriale approvato dai soci di Ceramica Dolomite, che prevede un deciso intervento sui costi, sull’efficienza e sulla produttività, insieme a una profonda riorganizzazione e a una strategia commerciale lungimirante basata su produzioni di fascia alta e sul marchio proprio – ha spiegato l’assessore regionale allo Sviluppo economico e alle Attività produttive della Regione Veneto, Massimo Bitonci, in merito all’avvio di questa nuova fase del Piano industriale di rilancio -. Questo accordo è caratterizzato da un equilibrio sostanziale tra esigenze di razionalizzazione e coinvolgimento dei lavoratori rispetto ai risultati da raggiungere”.
“Nel documento si conferma che le 59 fuoriuscite dei lavoratori previste dal Piano saranno soltanto su base volontaria e incentivata con contributi proporzionati alle anzianità di servizio, ma anche con riguardo a parametri individuali più sensibili. Anche gli interventi sugli elementi contrattuali sono stati orientati all’allineamento degli obiettivi – ha aggiunto l’assessore –. Ritengo però che l’innovatività di questo accordo risieda anche nell’aver definito con chiarezza modalità e meccanismi di monitoraggio e partecipazione dei lavoratori alle azioni di riorganizzazione e all’adattamento delle strategie eventualmente necessario nel corso dell’attuazione del Piano”.
“Come Regione continueremo, insieme elle Parti sociali e al MIMIT, a monitorare la fase di rilancio, ora definitivamente avviata, e a supportarla con le attività e gli strumenti disponibili”, ha concluso Bitonci.



