Ruzza: “In situazioni simili prevalga sempre la responsabilità umana rispetto alla rigidità dei regolamenti tariffari: la sicurezza dei minori resta la priorità assoluta”
E’ intervenuto anche l’assessore regionale ai Trasporti e mobilità, Diego Ruzza, su una vicenda degli ultimi giorni che sta facendo discutere non solo il Veneto, ma tutta Italia: a San Vito di Cadore, nel bellunese, un bambino di 11 anni è stato fatto scendere da un bus della linea 30 Calalzo-Cortina perché in possesso di un biglietto a tariffa chilometrica da 2,50 euro, considerato non idoneo. Il minorenne è stato così costretto a tornare a casa, a Vodo di Cadore, a piedi: un tratto di strada di circa 6 chilometri e mezzo, da percorrere lungo il ciglio della strada e con le rigide temperature di questi giorni.
L’antefatto: il biglietto “sbagliato” e le Olimpiadi
Ma perchè il biglietto non sarebbe stato idoneo? Il motivo sembrerebbe essere legato alle Olimpiadi di Milano-Cortina: non avrebbe avuto infatti il biglietto speciale di 10 euro che è stato per il periodo dei Giochi, senza distinzione di tratta, ma un biglietto semplice, parte di un carnet senza data di scadenza acquistato dai genitori per i pomeriggi eccezionali in cui, anzichè rientrare in auto con i genitori, sarebbe rientrato in bus. Ma le cose sono andate diversamente.
Il Gazzettino riferische che i genitori avrebbero dunque sporto querela per abbandono di minore, riferisce la nonna al Gazzettino.
Ruzza: “La responsabilità umana prevalga sulla rigidità dei regolamenti tariffari”
“Al di là delle rispettive responsabilità, sulle quali sarà fatta luce dalle indagini, si tratta prima di tutto di una questione di buon senso e sensibilità – ha commentato l’assessore Ruzza –. Il comportamento più corretto e sicuro sarebbe stato quello di accompagnare il bambino a destinazione e solo successivamente richiedere alla famiglia il pagamento del sovrapprezzo o la regolarizzazione del titolo di viaggio”.

“Abbiamo scritto all’azienda affinché venga svolto ogni necessario approfondimento sull’episodio – ha concluso Ruzza –. La sicurezza dei nostri cittadini, specialmente dei minori, resta la priorità assoluta e mi aspetto che in situazioni simili prevalga sempre la responsabilità umana rispetto alla rigidità dei regolamenti tariffari”.


