La Regione Veneto rafforza il proprio impegno per il risanamento ambientale del bacino Fratta-Gorzone con un nuovo stanziamento da 10 milioni di euro
Il finanziamento, approvato dalla Giunta regionale, è destinato al prolungamento del collettore del Consorzio ARICA e si inserisce in un investimento complessivo che supera i 20 milioni di euro.
“L’intervento approvato oggi rappresenta un passo decisivo per garantire l’equilibrio idrico e la sicurezza del territorio in un’area che da tempo attendeva risposte”, dichiara in una nota il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, sottolineando come il provvedimento confermi l’impegno assunto con i Comuni interessati. “Con questo ulteriore finanziamento confermiamo la volontà della Regione di portare avanti opere strategiche, attente all’ambiente e alle comunità locali“.
Secondo il presidente Stefani, il prolungamento del collettore ARICA, insieme agli interventi già realizzati nell’ambito dell’Accordo del 2017, consentirà di proseguire nel percorso di miglioramento della qualità delle acque del fiume Fratta, con benefici concreti per cittadini, imprese e territori del bacino. “Non si tratta solo di un’opera infrastrutturale – aggiunge il presidente – ma di una risposta di responsabilità verso il territorio, un investimento sulla salute dei cittadini e sulla sostenibilità ambientale”.
L’opera è considerata strategica per il risanamento ambientale dell’area Fratta-Gorzone e rappresenta uno dei principali interventi regionali in materia di tutela delle risorse idriche e sicurezza ambientale. Con questo stanziamento, la Regione punta a consolidare un percorso di interventi strutturali avviato negli anni scorsi, dando continuità alle politiche di protezione ambientale e di salvaguardia del territorio.



