Conclusi i lavori tra Verona e Bivio Vicenza per oltre 3,4 miliardi di euro. Al via i collaudi per l’attivazione nel 2027, mentre proseguono i cantieri per il nodo berico
Rispetto pieno delle scadenze e traguardo PNRR centrato entro il 30 giugno 2026 per la nuova linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Verona–Padova. È stato infatti completato il primo lotto funzionale dell’opera, relativo alla tratta compresa tra Verona e Bivio Vicenza: concluse con successo tutte le opere civili, l’armamento dei binari e l’attrezzaggio tecnologico. Sulla linea sono ora scattate le prove di sintesi, le verifiche tecniche e i collaudi per consentire l’entrata in esercizio prevista nel 2027.
L’intervento del primo lotto, dal valore imponente di circa 3,4 miliardi di euro, ha visto la realizzazione di oltre 44 chilometri di nuova infrastruttura AV/AC e il completo rifacimento di 7 chilometri della linea ferroviaria storica. Parallelamente, vanno avanti secondo programma i cantieri per l’attraversamento del nodo di Vicenza, che include la ristrutturazione della stazione, il potenziamento della viabilità urbana e una nuova linea di trasporto pubblico locale.
Sul fronte del terzo e ultimo lotto (Vicenza–Padova, lungo circa 26 chilometri), è stato stanziato il primo finanziamento da 25 milioni di euro destinato alla progettazione definitiva, passaggio propedeutico all’avvio dell’iter autorizzativo.
L’intera direttrice costituisce un tassello chiave del Corridoio europeo TEN-T Mediterraneo: il completamento dell’asse consentirà di ridurre i tempi di percorrenza sulla Milano–Venezia, potenziare la regolarità dei treni e separare i flussi, liberando spazio sulla rete tradizionale a tutto vantaggio del trasporto regionale per pendolari.
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