Prende il via oggi ad Adria, la terza edizione del Mab youth forum Unesco dedicata ai giovani e alle politiche per la sostenibilità ambientale
Oggi al Teatro Comunale di Adria inizia il terzo forum mondiale dei giovani Mab Unesco. Il forum coinvolge oltre 200 giovani tra i 18 e i 35 anni provenienti da 142 Paesi. L’iniziativa è promossa dal segretariato del programma Unesco “Man and the Biosphere” in collaborazione con le Riserve della Biosfera del Delta del Po e dei Colli Euganei. Il Veneto ospita così un appuntamento internazionale dedicato al dialogo sulle sfide ambientali globali.
Alla cerimonia inaugurale interviene l’assessore regionale alla Valorizzazione dei siti Unesco Marco Zecchinato, su delega del presidente della Regione Veneto Alberto Stefani. Partecipa all’evento anche l’assessore all’Ambiente Elisa Venturini, con focus sul ruolo delle Riserve della Biosfera come laboratori di sostenibilità e innovazione.
Nel suo intervento, Zecchinato ha sottolineato il ruolo della regione nel dibattito internazionale: “Oggi il Veneto torna protagonista nel dibattito internazionale sui temi della sostenibilità e delle politiche ambientali rivolte ai giovani“. Accogliere nelle Riserve della Biosfera ragazze e ragazzi provenienti da tutto il mondo “significa fare del Veneto un punto di incontro internazionale per costruire nuove idee, nuove alleanze e nuove strategie a tutela dell’ambiente e delle comunità locali”, ha aggiunto l’assessore.
“Le grandi sfide del nostro tempo, dalla tutela della biodiversità ai cambiamenti climatici, richiedono il contributo e la visione delle nuove generazioni – ha concluso Zecchinato -. Questo forum rappresenta un’occasione di confronto globale, capace di mettere in rete esperienze, competenze e buone pratiche provenienti da tutto il mondo”.
Anche l’assessore Venturini ha evidenziato la centralità dei giovani nei processi decisionali: “Le Riserve della Biosfera Unesco non sono soltanto territori da preservare, ma veri laboratori di sostenibilità, innovazione e partecipazione. In questo percorso il ruolo dei giovani è decisivo: non possono essere considerati semplici destinatari delle politiche ambientali, ma protagonisti del cambiamento e della costruzione del futuro”.
Il forum proseguirà fino al 22 maggio tra il Delta del Po e i Colli Euganei, con sessioni di lavoro, incontri e attività culturali. La chiusura è prevista con l’adozione di documenti programmatici dedicati al futuro delle politiche ambientali e al coinvolgimento delle nuove generazioni.



