Esperti a confronto su gestione sostenibile e parità di accesso alle risorse idriche a Venezia per la Giornata mondiale dell’acqua
Si è svolto a Venezia nello storico Palazzo Zorzi, sede dell’Ufficio regionale Unesco per la Scienza e la Cultura in Europa, il convegno internazionale Acqua per tutti: equi diritti ed eque opportunità, organizzato in occasione della Giornata mondiale dell’acqua e del lancio del Rapporto mondiale delle Nazioni Unite sullo sviluppo idrico.
L’iniziativa, realizzata insieme al Programma mondiale per la Valutazione delle Risorse Idriche (Wwap) dell’Unesco, ha riunito esperti internazionali, ricercatori e professionisti del settore. I partecipanti hanno analizzato dati, condiviso esperienze e individuato soluzioni per una gestione dell’acqua più inclusiva, con particolare attenzione alle questioni di genere.
L’intervento dell’assessore Massimiliano De Martin
Ad aprire i lavori è stato l’assessore all’Ambiente del Comune di Venezia Massimiliano De Martin, che ha portato i saluti istituzionali dell’Amministrazione comunale.

“Venezia, città d’acqua per eccellenza, è il luogo ideale per ospitare questa conferenza, poiché l’acqua ne rappresenta l’elemento fondante – ha dichiarato l’assessore De Martin -. I veneziani dispongono di acqua potabile pur vivendo in un territorio privo di fiumi o sorgenti dirette. Venezia ha sviluppato una profonda conoscenza del sistema idrico nel suo complesso: sei fiumi di acqua dolce che sfociano in laguna, il mare, la laguna salmastra e falde di acqua dolce a circa due metri di profondità”.
“In questo equilibrio – ha aggiunto l’assessore – la città ha costruito le proprie radici, continuando a prosperare nel tempo. Tuttavia, tra il 2022 e il 2024, ha vissuto due anni di siccità: in assenza dell’apporto dei fiumi, la laguna perde il suo carattere salmastro e si avvicina alle condizioni del mare aperto, con elevata salinità. Il diritto all’acqua è un diritto fondamentale e universale: se oggi i cittadini e i visitatori accedono facilmente all’acqua potabile, introdotta in città a metà dell’Ottocento, in molte parti del mondo l’approvvigionamento resta una sfida quotidiana, con fonti distanti anche diversi chilometri”.
Focus su sostenibilità e disuguaglianze
Nel corso dell’incontro, i relatori hanno approfondito i temi legati alla gestione sostenibile delle risorse idriche e al contributo delle politiche inclusive per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, in particolare l’SDG 5 e l’SDG 6.
È emersa la presenza di significative disparità di genere nell’accesso e nella gestione dell’acqua, soprattutto nelle aree rurali non servite da reti idriche. Donne e bambine continuano a sostenere gran parte dell’approvvigionamento, con conseguenze su istruzione, lavoro, salute ed esposizione a situazioni di rischio.
Attraverso il Programma World Water Assessment (Wwap) e il Programma Idrologico Intergovernativo (Ihp), l’Unesco promuove la raccolta e l’analisi di dati disaggregati per sesso, età e altri fattori. Queste analisi permettono di individuare criticità e orientare in modo più efficace le politiche pubbliche nel settore idrico.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto internazionale, confermando Venezia come luogo privilegiato per il dialogo e la cooperazione su temi strategici legati al futuro delle risorse idriche.



