Il consiglio regionale del Veneto approva la partecipazione della Regione ai Giochi Olimpici Giovanili Invernali Valtellina Dolomiti 2028
Annunciata la partecipazione ufficiale della Regione del Veneto al comitato organizzatore della V edizione dei Giochi Olimpici Giovanili Invernali del 2028. Un traguardo che segna l’inizio di una nuova avventura sportiva e culturale per il territorio.
La prima commissione consiliare ha infatti approvato il progetto di legge n. 325, che autorizza la Giunta regionale a compiere tutti gli atti necessari per partecipare all’organizzazione dell’evento, in collaborazione con la Lombardia, la provincia autonoma di Trento e il Coni (Comitato olimpico nazionale italiano), secondo i principi stabiliti dall’Host Contract firmato a Losanna.
“Saremo pienamente coinvolti nella costruzione di un evento internazionale che guarda ai giovani, ai valori dello sport e al futuro – commenta in una nota l’assessore regionale allo Sport del Veneto Cristiano Corazzari –. È un’importante occasione per promuovere le eccellenze del Veneto e delle nostre Dolomiti, per valorizzare i territori montani e per coinvolgere le nuove generazioni in un progetto educativo e sportivo di alto livello“.
La Regione del Veneto ha previsto 7,5 milioni di euro a copertura delle spese di gestione e altri 6,6 milioni per far fronte ad un eventuale deficit del budget olimpico.
“Con questi Giochi – conclude Corazzari – riaffermiamo il ruolo centrale del Veneto nel panorama sportivo e istituzionale italiano dopo l’importante lavoro svolto in questi anni per portare la nostra regione ad essere una delle aree ospitanti dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026″.
Cestaro (Lega – Lv): “Promozione del territorio veneto dal punto di vista turistico e sportivo”
A ricordare la forte vocazione sportiva del Veneto la consigliera regionale bellunese Silvia Cestaro (Lega – Liga Veneta): “Affermazione che viene attestata dalle performance a livello nazionale e internazionale dai nostri atleti, che entrano regolarmente nel medagliere delle Olimpiadi, così come dai nostri campioni, che primeggiano nelle gare di tutte le discipline sportive e dai nostri impianti, che possono vantare standard qualitativi di elevato livello”.
La Regione del Veneto infatti, nel 2024 è stata nominata Regione Europea dello Sport. “La Regione è già impegnata inoltre nell’organizzazione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano – Cortina 2026 – dichiara Cestaro – e proprio grazie all’organizzazione delle Olimpiadi Invernali 2026, il Cio ha assegnato al nostro Veneto l’organizzazione delle attività connesse ai Giochi Olimpici Giovanili Invernali del 2028, assegnazione di cui ne andiamo fieri”
Ostanel (Vcv): “In Veneto lo spazio per i giovani è sempre meno, e non saranno le Olimpiadi a farli rimanere”
Una reazione più ancorata alla realtà quotidiana quella della consigliera regionale Elena Ostanel (Il Veneto che vogliamo) che riporta l’attenzione sulla mancanza di politiche giovanili in Veneto e sul calo del bilancio per i giovani del territorio.
“Altro che centralità dei giovani – commenta Ostanel – oggi la maggioranza dimostra una volta per tutte che dei giovani a loro non interessa. In questi cinque anni ho fatto di tutto per portare in aula una legge sulle politiche giovanili. Ma oggi è sempre più chiaro che Zaia e la sua maggioranza non hanno alcun interesse a costruire politiche strutturali per le nuove generazioni. E ne è conferma questa legge, che ancora una volta come accaduto negli ultimi anni ci permette di parlare dei giovani solo quando si parla delle Olimpiadi”.
La consigliera ha infatti votato contro la proposta di legge sulla partecipazione della Regione al comitato organizzatore dei Giochi Olimpici 2028.
“Ho presentato il 29 febbraio 2024 il progetto di legge ‘Interventi a sostegno dei giovani e delle future generazioni’, che è attualmente fermo in commissione sanità e sociale. Nella stessa commissione –aggiunge Ostanel – sono fermi anche i progetti di legge presentati dalla consigliera Brescacin e dal presidente Zaia, sullo stesso tema”.
“Nel bilancio 2025, tutto il capitolo ‘Politiche giovanili, sport e tempo libero’ vale lo 0,13% della spesa regionale. E quasi tutto va allo sport agonistico. Intanto nel 2023, 3.759 giovani veneti sono emigrati all’estero, il 18% degli under 35 è sotto inquadrato e l’età media degli occupati è salita a 46 anni. Di fronte a questi numeri, la Regione cosa fa – incalza la consigliera –? Sventola il logo delle Olimpiadi giovanili e si dimentica della realtà, con un provvedimento blindato, privo di criteri ambientali e sociali, e che affida tutto alla discrezionalità della Giunta”.
“Mettere i giovani al centro non significa ospitare un grande evento ogni quattro anni. Significa creare le condizioni perché possano restare, lavorare, e realizzarsi nel proprio paese, nella propria regione, nella propria città. Oggi, con questa legge, la maggioranza ha scelto ancora una volta la propaganda. Ma i giovani non si trattengono con gli spot, si trattengono con le prospettive. E questo Veneto, purtroppo, continua a non offrirne”, conclude Ostanel.


