Svolta al Centro sportivo italiano di Padova: la nuova presidente è Lucia Caburlotto, porta con sé un bagaglio di esperienza significativo all’interno del CSI
Laureata in Giurisprudenza, lavora in ambito bancario e creditizio. È anche madre di tre figli e, seppur importantissimo anche per svolgere al meglio il suo nuovo ruolo istituzionale, questo aspetto è quasi secondario rispetto al bagaglio di esperienza che Lucia Caburlotto porta con sé alla guida del Centro Sportivo Italiano di Padova che, per la prima volta dopo 80 anni dalla sua fondazione, ha visto eleggere come presidente dell’ente una donna.

Non un presidente, dunque, ma una presidentessa in piena regola per il CSI Padova, che raggruppa 178 società sportive e oltre 12mila tesserati nel territorio padovano: Caburlotto succede a Marco Illotti che ha guidato l’associazione dal 2006 al 2024 e rimarrà nel direttivo come Consigliere.
Lucia Caburlotto vanta all’interno del Centro una grande esperienza: dal 2019 ha ricoperto il ruolo di consigliera provinciale e membro della presidenza, oltre ad essere stata delegata per la Pallavolo e le attività di doposcuola. Ora alla guida del CSI di Padova rappresenterà i 12.500 tesserati che svolgono diverse attività sportive dal calcio all’aikido, dall’atletica al ciclismo, dalla danza alla ginnastica, dal nordic walking alla pallacanestro, dalla pallavolo al tennis, dallo sci al tennis tavolo.
Caburlotto: “Mi impegnerò a offrire un luogo in cui lo sport sia un’occasione di socializzazione e di crescita”
“Da sportiva donna impegnata nell’associazionismo da sempre e madre che ben conosce i problemi dei nostri giovani soprattutto in questo delicato periodo post-covid sono felice di dare il mio contributo per la realizzazione di quello che è il fine statutario del CSI: il valore sociale ed educativo nello sport – ha dichiarato la neoeletta Caburlotto –. Il nostro obiettivo è dare a tutti – giovani e adulti, a chi vuole giocare e non può (perché escluso), a chi può giocare e non vuole – la possibilità di sperimentare la forza vitale dello sport. Mi impegnerò a portare avanti nel segno della continuità quanto abbiamo iniziato in questi anni facendo in modo che la rete delle parrocchie possa offrire a tutti i ragazzi un luogo in cui lo sport sia un’occasione di socializzazione e di crescita. Fortunatamente posso contare su un gruppo di lavoro affiatato e appassionato, che ama veramente l’associazione e lavora con spirito di servizio“.

Il programma della nuova presidenza si concentrerà su progetti innovativi, tra cui spicca l’iniziativa “Nuovi Avamposti Educativi” in collaborazione con la CEI, dove Padova è uno dei 13 centri pilota in Italia. Il progetto, che coinvolge operatori ed educatori specificamente formati, mira a riportare le parrocchie al centro dell’aggregazione giovanile attraverso lo sport. Il progetto sta per partire nella parrocchia di San Paolo ed è in fase di progettazione anche in altre realtà parrocchiali.
“Vogliamo rafforzare la collaborazione con le parrocchie del territorio, non solo per i centri estivi ma anche per l’attività sportiva ed educativa – ha spiegato la presidentessa del CSI Padova -, con iniziative come il basket e il calcio integrato e con eventi educativi“.



