La Guardia di Finanza di Treviso ha intensificato i controlli nei fine settimana: individuati 15 apparecchi da gioco accessi in orari non consentiti, 17 i lavoratori in nero scoperti
La Guardia di Finanza ha intensificato i controlli nella marca trevigiana per contrastare il lavoro nero e irregolare, concentrandosi sulle giornate di maggior afflusso di clientela nei fine settimana di ottobre e novembre. Nel corso delle operazioni sono state ispezionate circa 60 attività economiche.
Gli accertamenti hanno portato alla scoperta di 17 lavoratori “in nero” e 5 irregolari, oltre a 7 violazioni relative agli obblighi di memorizzazione dei corrispettivi. In un esercizio pubblico sono stati inoltre individuati 15 apparecchi da gioco accesi in orari non consentiti, con sanzioni amministrative comprese tra 500 e 1.500 euro per ciascun dispositivo.
Tra i casi più rilevanti, in un ristorante del montebellunese un cameriere è risultato essere un pubblico dipendente, collaboratore scolastico. La vicenda è stata segnalata al Dipartimento della Funzione Pubblica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’avvio dell’iter disciplinare che potrebbe portare al licenziamento.

Per la gravità delle violazioni riscontrate, sette locali pubblici sono stati segnalati all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per l’eventuale sospensione dell’attività imprenditoriale. A Vittorio Veneto, i militari hanno inoltre scoperto che in una pizzeria lavorava un cittadino albanese privo di regolare permesso di soggiorno. Coordinandosi con la Questura di Treviso, è stata avviata la procedura conclusasi con l’espulsione dal territorio nazionale.
Dal 24 novembre, per innalzare i livelli di sicurezza nella zona della nuova sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza, la “Caserma Salsa”, sono stati effettuati numerosi posti di controllo. In questa attività sono stati identificati 83 soggetti e 62 automezzi, con tre verbali per violazioni al codice della strada e il sequestro amministrativo di due veicoli.
Le operazioni confermano l’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto a ogni forma di illegalità e nella tutela della sicurezza economico-finanziaria della collettività, oltre che degli imprenditori onesti, penalizzati dalla concorrenza sleale di chi evade obblighi tributari e contributivi.



