La critica di Bigon all’iniziativa della Giunta regionale: “Necessario aumentare le retribuzioni ed eliminare le tasse all’Università”
“Per rendere attrattiva la professione infermieristica non servono misure una tantum ma un intervento strutturale su più fronti”. Ne è convinta la consigliera regionale del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Sanità, Anna Maria Bigon, che commenta così l’annuncio della Giunta regionale di destinare un voucher del valore di mille euro agli studenti iscritti ai corsi di laurea in Infermieristica nelle sedi presenti in Veneto.
“Una delle azioni su cui puntare per aumentare le iscrizioni all’Università è, casomai, quella di eliminare le tasse, visto il numero di posti liberi – prosegue Bigon -. Ma non dobbiamo solamente formare i nostri sanitari: contemporaneamente bisogna aumentare le retribuzioni per chi già lavora, attualmente tra le più basse in Europa. Cosa che ha portato, parallelamente a condizioni di lavoro insostenibili, tra turni massacranti e ferie col contagocce, a un flusso enorme di dimissioni tra gli infermieri dal sistema pubblico: ben 4.377 in Veneto dal 2019 al 2024. Il problema è che, una volta laureati, in molti si rivolgono al privato o addirittura all’estero, dove vanno a percepire uno stipendio alto e la casa gratuita“.
“Insomma – conclude la consigiera -, la situazione va affrontata su molteplici versanti e non con colpi di teatro ad effetto“.



