Nuovo Rapporto del Registro Tumori del Veneto in occasione della Giornata Mondiale contro il cancro. Zaia, “generale calo dei parametri grazie a medici, ricercatori, organizzazione in rete. Al 91,1% la sopravvivenza per il tumore alla mammella”.
In occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, il Registro Tumori del Veneto ha realizzato un nuovo rapporto nel quale vengono presi in considerazione i tre parametri fondamentali nello studio statistico delle patologie oncologiche: incidenza, sopravvivenza e mortalità.
Lo studio è stato presentato oggi in Regione Veneto nel corso di un punto stampa del Presidente Luca Zaia, cui hanno partecipato anche l’Assessore alla Sanità Manuela Lanzarin e il responsabile del Registro Tumori del Veneto, Manuel Zorzi.
“Siamo di fronte a dati che vanno soppesati con soddisfazione, ma anche con prudenza e con la consapevolezza che la battaglia contro il tumore è ancora lunga – ha detto il Presidente della Regione Luca Zaia – e che non ci si deve adagiare sui risultati positivi, sia per quanto riguarda la fondamentale prevenzione, sia per la cura. Grazie ai tanti sforzi sin qui profusi, sia sul piano della prevenzione che della cura e della ricerca scientifica, da un ventennio l’incidenza in Veneto sta scendendo, dell’1,8% all’anno tra gli uomini e dello 0,2% all’anno tra le donne.
“Anche la sopravvivenza a 5 anni – fa notare il Governatore – ci riserva ottime performances, perché aumenta nel tempo per tutte le principali sedi colpite dal tumore, sia nei maschi che nelle femmine. Un successo da dedicare a tutti i nostri medici e ricercatori – dice Zaia – che, nella loro battaglia quotidiana subiscono meno sconfitte e sempre più vittorie. Un ruolo fondamentale – aggiunge – lo sta svolgendo anche l’organizzazione in rete che abbiamo scelto per l’oncologia veneta e l’attivazione delle breast unit con team multidisciplinari che si prendono in carico la donna colpita da un tumore al seno dalla diagnosi fino all’auspicata guarigione. Così facendo, la sopravvivenza a 5 anni per questa neoplasia è oggi al 91,1%, non lontana dal massimo raggiungibile, grazie alle diagnosi precoci e al miglioramento delle cure. Dati che ci dicono – conclude – che siamo sulla strada giusta e che dobbiamo continuare a percorrerla senza sosta e senza adagiarsi sugli allori”.


“Voglio porre l’accento – ha detto da parte sua Lanzarin – sul grande contributo dato alla lotta al cancro dalla prevenzione. Promuovere i sani e corretti stili di vita e incentivare gli screening che continuano a dare risultati straordinari, con centinaia di tumori scoperti precocemente e curati, è un aspetto fondamentale”
Il Rapporto del Registro Tumori rivela che nel 2023 in Veneto sono stati diagnosticati 34.512 nuovi casi di tumore maligno (18.482 uomini, 16.030 donne). I più comuni sono stati mammella (5.243 casi), colon-retto (3.683), prostata (4.202) e polmone (3.283). Negli uomini sotto i 50 anni, prevalgono tumore al testicolo e melanoma, mentre oltre i 50 il più diffuso è prostata, seguito da colon-retto (50-69 anni) e polmone (anziani). Nelle donne il più frequente è mammella, seguito da tiroide (0-49 anni) e colon-retto (età avanzata). L’incidenza sta calando per la maggior parte dei tumori maschili, con il polmone in calo del 3,8% annuo grazie alla riduzione del fumo, colon-retto (-4%) grazie allo screening, prostata (-1%) e vescica (-2,3%). Unica eccezione è il melanoma, in aumento del 3,7% annuo.
L’incidenza del tumore della mammella nelle donne, dopo la crescita negli anni ’90, si è stabilizzata dal 2000, con un lieve aumento tra i 70-74 anni dovuto all’estensione dello screening mammografico. Il tumore del colon-retto è in calo del 3% dal 2008 grazie agli screening. In aumento il tumore del polmone (+0,4%) e il melanoma (+2,8% annuo), mentre quello dell’utero è stabile.
Nel 2023 in Veneto, i decessi per tumori sono stati 13.691 (7.389 uomini, 6.302 donne), pari al 25% dei decessi totali. Nei maschi, il tumore più letale è stato polmone (1.456 decessi), seguito da colon-retto (704) e prostata (589). Nelle donne, i più mortali sono stati mammella (978), polmone (869) e colon-retto (637). La mortalità tumorale è in calo: -1,9% annuo nei maschi fino al 2008, -2,6% dopo, mentre nelle donne è diminuita dell’1,1% annuo. Il tumore del colon-retto è calato del 2,5% annuo (dal 2006), mammella -1,2% e ovaio -1,6%.


