La Regione Veneto ha approvato un bando per l’installazione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso nelle strutture sociosanitarie e socio-assistenziali destinate ad anziani e persone con disabilità.
L’iniziativa, proposta dall’assessore regionale al Sociale del Veneto Manuela Lanzarin, utilizza risorse provenienti da un fondo nazionale per rafforzare la tutela dei soggetti più vulnerabili. Saranno dunque installate videocamere per la sorveglianza nelle strutture sociosanitarie e socio-assistenziali.
Il bando, dotato di 6 milioni e 632 mila euro, raccoglierà le manifestazioni d’interesse dei soggetti pubblici proprietari di immobili che ospitano centri diurni e comunità alloggio per persone con disabilità, Rsa, centri di riferimento per gravi disabilità e disturbi del comportamento, nonché centri diurni e centri servizi per anziani.
“Disabilità e fragilità – sottolinea l’assessore Lanzarin – sono da sempre una nostra priorità. Mi auguro che questo bando trovi ampio interesse, perché la videosorveglianza potrà rafforzare l’attenzione sulle loro condizioni e sul trattamento che ricevono. L’obiettivo è garantire una maggiore tutela ai soggetti fragili ricoverati nelle strutture residenziali, semiresidenziali o diurne”.
Il provvedimento, che sarà pubblicato nel bollettino ufficiale della Regione, stabilisce anche gli importi massimi destinati alle strutture. I centri diurni potranno ricevere fino a 7.500 euro, le comunità alloggio fino a 10mila euro, mentre Rsa e centri di riferimento per gravi disabilità fino a 20.000 euro. Per i centri servizi, il contributo varia in base alla dimensione: 31mila euro più 60 euro per posto letto fino a 60 posti, 33mila euro più 60 euro per posto letto fino a 120 posti e 35mila euro oltre 60 euro per posto letto per le strutture più grandi.
Secondo la Regione, l’adozione di questi sistemi contribuirà a migliorare la qualità dell’assistenza e la sicurezza degli ospiti, offrendo al tempo stesso maggiore trasparenza nella gestione dei servizi sociosanitari veneti.



