L’1 maggio apre a palazzo Thiene a Vicenza la mostra “Il Giro attraverso la storia della bicicletta! Le bici da corsa dal 1815 a oggi”
Da Coppi a Pogacar, oltre 70 biciclette storiche in mostra a Vicenza per celebrare il ritorno del Giro d’Italia, che attraverserà la città e i Colli Berici il 23 maggio. Dall’1 maggio al 2 giugno, palazzo Thiene ospiterà la più grande mostra dedicata alle biciclette da corsa storiche, dai primi modelli utilizzati per gareggiare a quelle di oggi.
L’iniziativa è stata presentata dall’assessore allo Sport e ai grandi eventi Leone Zilio, dall’assessore alla Cultura, al turismo e all’attrattività della città Ilaria Fantin, dal presidente del comitato della Tappa dei Berici del Giro d’Italia Mario Carraro e dal curatore della mostra Mario Cionfoli.
“Siamo felici di aver portato proprio a Vicenza un’esposizione di questa importanza – ha commentato l’assessore Leone Zilio -, che ripercorre oltre due secoli di storia della bicicletta, dello sport e quindi del nostro Paese. L’apertura delle porte di questa mostra segna l’inizio della volata finale che stiamo conducendo in vista del 23 maggio, con sempre più appuntamenti di spessore per entrare nell’atmosfera del Giro d’Italia e far vivere a pieno questa esperienza unica ai nostri cittadini e ai tanti appassionati che arriveranno da tutto il mondo per riempire le strade, e che troveranno una città pronta ad accoglierli con tante iniziative pensate per loro”.
“Con questa mostra la città di Vicenza celebra un aspetto importante della cultura italiana – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Ilaria Fantin -, il legame con uno sport che fa parte della nostra storia popolare. Le imprese dei campioni che hanno fatto appassionare al ciclismo i nostri genitori e prima di loro i nostri nonni raccontano anche la storia del nostro Paese, dei nostri territori, ma anche delle nostre imprese, dato che ancora oggi molti costruttori di biciclette da corsa e accessori sono italiani o addirittura veneti“.
“Come Comitato Tappa dei Berici, abbiamo voluto fortemente questa esposizione perché rappresenta un’occasione unica – ha spiegato il presidente Mario Carraro -: tre collezioni straordinarie riunite in una mostra che unisce memoria, sport e cultura. Organizzarla a Palazzo Thiene, uno dei simboli più rappresentativi del centro storico di Vicenza, significa celebrare l’identità della città attraverso il ciclismo, valorizzando il periodo che precede l’arrivo del Giro d’Italia”.
“Sono convinto che il ciclismo attuale non possa guardare al futuro se non ricorda la propria storia, e questo è lo spirito di questa mostra – ha commentato il curatore della mostra Mario Cionfoli -. La bici è una scuola di vita e insegna che la strada è molto lunga prima di arrivare a raggiungere una meta. Con questa mostra e con le storie e le emozioni che racconta vogliamo parlare anche ai più giovani, per ricordare che le grandi imprese si ottengono con impegno e sacrificio, e questo le rende memorabili”.
Una grande esposizione di biciclette storiche e non solo
La mostra raccoglie oltre 70 biciclette provenienti da tre importanti collezioni, ovvero quella del “Museo della Bicicletta” di Salcedo, di Loris Pasquale, la collezione “Le bici dei campioni” di Gianfranco Trevisan e le biciclette del “Museo Bicicleria” di Vicenza di Mario Cionfoli e Stefano Rigon.
L’esposizione è inoltre arricchita da numerose memorabilia, come maglie, quadri, foto autografate, in un itinerario corredato da filmati e audio. Il percorso espositivo sarà guidato, grazie alla presenza di personale formato e con una forte conoscenza della storia del ciclismo.
Un percorso emozionale farà rivivere la storia del ciclismo, partendo dagli albori delle corse su due ruote, dalla Draisina del 1815, la prima bicicletta con cui qualcuno si mise in testa di correre.
Con un viaggio attraverso l’ottocento e il novecento raggiungeremo i giorni nostri, con le biciclette che hanno portato al successo leggende come Fausto Coppi, Gino Bartali, Felice Gimondi, Marco Pantani.

Arriveremo fino al presente, con la bicicletta del più grande campione attuale del ciclismo internazionale, Tadej Pogacar, dominatore dell’ultimo Giro d’Italia, nonché campione del mondo e del Tour de France in carica.
Gli eventi legati alla mostra
La mostra sarà inoltre corredata di tre eventi serali, il 9, il 15 e il 21 maggio, ad ingresso libero, che vedranno presenze di importanti personaggi del mondo del ciclismo.
Il 9 maggio si parlerà del primo ciclismo, in una serata che si intitolerà “I forzati della strada hanno fame”, per richiamare i tempi in cui le corse ciclistiche, a causa di mezzi poco tecnologici, percorsi lunghissimi e accidentati e regolamenti molto stringenti, costringevano gli atleti a sacrifici oggi impensabili, tanto da meritarsi l’appellativo di “forzati della strada”.
La seconda serata del 15 maggio è dedicata al dualismo infinito fra Coppi e Bartali e al ciclismo degli anni ‘40-’60, e vedrà la presenza di Giancarlo Brocci, fondatore dell’Eroica.
Il 21 maggio, infine, si parlerà di Marco Pantani, l’ultimo eroe, e di Tadej Pogacar, il nuovo eroe, e dell’evoluzione del ciclismo dagli anni ‘90 ai giorni nostri, insieme a Marco Pastonesi, noto giornalista e scrittore.



