Alla conferenza stampa di inizio anno Giorgia Meloni ha parlato di terzo mandato e della questione Veneto: nessun nuovo mandato per Luca Zaia, i progetti della premier sono diversi
Potrebbe essere la fine di un’era: lo Zaiastan ha i giorni contati. E la possibilità di un terzo mandato per Luca Zaia in Veneto non gode nemmeno del supporto della premier Giorgia Meloni, che nella conferenza stampa di inizio anno tenutasi ieri a Montecitorio e organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti e dall’Associazione stampa parlamentare, ha espresso chiaramente il suo pensiero sul terzo mandato: “Sarebbe incoerente, perché noi nella proposta sul premierato abbiamo messo il limite dei due mandati”.
Terzo mandato, Meloni: “Compete lo Stato, l’iniziativa non sarebbe coerente”
“Sulla questione del terzo mandato, c’è intanto un tema di metodo ancora prima della questione di merito – ha spiegato Meloni -. Gli uffici di Palazzo Chigi hanno fatto una ricognizione per gli approfondimenti, per capire in base all’articolo 122 della Costituzione se la questione sia una questione che competa allo Stato nazionale o sia nella facoltà delle Regioni di autodeterminarsi. La nostra conclusione è che la questione riguarda un principio fondamentale e quindi la materia è di competenza dello Stato nazionale ed è la ragione per la quale nel Consiglio dei Ministri di oggi noi impugniamo la legge regionale della Campania”.

“Dopodiché, per quello che riguarda il merito della questione, sapete che non c’è su questo un’unica posizione all’interno della maggioranza – ha aggiunto la premier –, da questo punto di vista non c’è un accordo tra i partiti della maggioranza, soprattutto perché, per come la vedo penso che sarebbe incoerente per quello che riguarda i presidenti di Regione rispetto a quello che riguarda i sindaci delle grandi città, ma anche perché noi nella proposta sul premierato abbiamo messo il limite dei due mandati. Poi che possa servire un’iniziativa legislativa per armonizzare tutti gli ambiti, questo è un tema sul quale sono disponibile a parlare perché è vero che ci sono scenari diversi, però ad oggi obiettivamente non mi pare che si possa intervenire uno sì e uno no, perché questo non sarebbe coerente per le istituzioni e il loro complesso”.
L’opzione Fratelli d’Italia per il Veneto: “Deve essere tenuta in considerazione”
Ed è decisa pure su quanto dovrà essere fatto dell’eredità di Zaia, il Veneto: “Io penso che quella di Fratelli d’Italia sia un’opzione che deve essere tenuta in considerazione, ovviamente – ha affermato la presidente del Consiglio -. Penso che su queste vicende però si debba discuterle con grande serenità con gli alleati ed è quello che faremo. Ci saranno diverse elezioni regionali ampie quest’anno, importanti, delicate, quindi noi abbiamo già cominciato a parlarne con Matteo Salvini, con Antonio Tajani, con gli altri e continueremo a farlo”.
“Valutiamo su ogni regione quelle che sono le condizioni migliori e su quelle operiamo – ha quindi proseguito Meloni -. Chiaramente l’obiettivo per noi è soprattutto vincere le elezioni, cercare
di dare ai cittadini di queste regioni quella che crediamo sia la proposta migliore, però io ragiono così“.



