“Rischiano di essere il terzo cigno nero dopo ovviamente il covid, la guerra e adesso questa novità dei dazi”
“Siamo molto preoccupati, i dazi non portano mai bene, lo dimostra la storia dei dazi, soprattutto in un mercato globale come questo” afferma il presidente della Regione Veneto Luca Zaia.
“Io spero che l’Europa affronti questo tema in maniera molto seria e non in ordine sparso – continua il presidente -, ma in maniera molto compatta, partendo da un presupposto: non possiamo considerare gli Stati Uniti dei nemici.
È necessario dialogare con gli Stati Uniti e “si investa piuttosto nella formazione di un vero e proprio asse tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti, ma i dazi non ci possiamo permettere” insiste Zaia.

“Si parte dal presupposto che sono quasi 8 miliardi di euro di esportazione del Veneto verso gli Stati Uniti – spiega il presidente veneto -. I settori più colpiti saranno molto probabilmente l’occhialeria, dove siamo leader assoluti, l’agroalimentare, ma ancora altri comparti come l’high-tech e molti altri ancora, penso il mobile, il fashion, insomma tutto quello che si produce in Veneto”.
“Tutto questo per dire che avremo grossi danni nelle nostre imprese e nei nostri mercati. Dall’altro lato, ricordiamo anche che i nostri clienti americani si troveranno a pagare di più le forniture e immagino che non siano felici e questa felicità non la tradurranno sicuramente verso il loro governo americano. Inoltre, aumenterà anche l’inflazione negli Stati Uniti di conseguenza”, conclude il presidente Zaia.



