Il candidato presidente del centrosinistra per le elezioni regionali presenta le sette azioni strategiche per il Veneto del futuro
In uno nota il candidato alla presidenza della Regione del Veneto presenta il piano per un “Veneto di tutti”. Manildo struttura la sua proposta in sette azioni strategiche, la quali saranno presentata in altrettante conferenza stampa nelle prossime settimane.
“Il Veneto ha bisogno di una nuova stagione, di un progetto capace di unire e non di dividere – afferma Manildo -. Con la nostra coalizione presentiamo oggi il cuore della nostra proposta: sette grandi azioni strategiche per creare futuro. Sette scelte concrete per dare alla nostra regione un nuovo slancio, fondato su sviluppo, giustizia sociale e qualità della vita“.
Presentando così il programma che guiderà la seconda fase della campagna elettorale, Manildo spiega che queste sette mosse “non sono slogan, ma un piano di lavoro realistico, la scaletta molto chiara delle priorità della nostra azione di governo se i veneti ci daranno fiducia“.
“Al centro ci sono i bisogni veri dei cittadini: salute, lavoro, casa, giovani, anziani, trasporti, ambiente“, aggiunge Manildo. Il candidato indica poi quelle che sono due precondizioni essenziali per la coalizione del centrosinistra. La prima è la necessità di creare una sicurezza diffusa, fatta di fiducia, coesione sociale ma anche investimenti e tecnologia. A seguire vieni citata l’urgenza di tornare ad una partecipazione collettiva che rimetta i cittadini, le associazioni, i tanti soggetti socio-economici veneti al centro delle scelte pubbliche.
Le sette azioni strategiche
Manildo introduce così i contenuti principali delle sette azioni. Il candidato riporta come priorità assoluta la sanità pubblica. La prima strategia prevede dunque “un piano straordinario di assunzioni, il rilancio delle case di comunità, la riduzione delle liste d’attesa, la riforma delle strutture per anziani e il sostegno ai caregiver”. Non mancherà inoltre, come annunciato di recente, la scelta di un assessore dal profilo tecnico e non politico.

Sul fronte del lavoro e dello sviluppo, il centrosinistra propone una “formazione collegata ai distretti produttivi, incentivi a innovazione e sicurezza, e un fondo per la transizione energetica delle Pmi”. Per i giovani invece, il piano offre un maggior numero di strumenti per l’autonomia, “il contratto d’ingresso per integrare i salari, gli sportelli di sostegno psicologico, l’accesso facilitato alla casa e alla mobilità pubblica”.
Con il piano casa “vogliamo restituire stabilità e dignità a famiglie e giovani, recuperando alloggi Ater con un investimento straordinario e sostenendo canoni calmierati”. Per gli anziani, il progetto prevede una rete di assistenza diffusa e “la valorizzazione delle forme di cohousing, con 100 nuove strutture, e domiciliarità; ma prima di tutto la fondamentale riforma delle Ipab”.
Ancora, tra le sette mosse strategiche è previsto un grande piano per il trasporto pubblico integrato e sostenibile, con un biglietto unico integrato e più treni regionali, collegamenti frequenti e mobilità dolce. Infine, un impegno forte su ambiente, energia e territorio, “con lo stop al consumo di suolo, il rilancio delle rinnovabili da portare a 1kw per abitante, la forestazione urbana e la tutela del paesaggio”.
“Queste sono le sette mosse con cui proponiamo al Veneto un percorso nuovo verso il futuro – conclude Manildo –. Nei prossimi giorni le presenteremo in dettaglio, con sette conferenze stampa dedicate a ciascuna di esse. Perché creare futuro significa cominciare da subito, insieme”.


