Una violenta esplosione ha devastato nella notte un casolare a Castel d’Azzano, provocando la morte di tre carabinieri e il ferimento di altri militari, agenti di polizia e vigili del fuoco.
L’incidente è avvenuto durante un’operazione di sgombero e perquisizione avviata nelle prime ore del mattino. La deflagrazione ha causato il crollo della struttura, travolgendo gli operatori impegnati nelle attività.
Sono stati soccorsi dodici persone appartenenti alle forze dell’ordine e anche una donna è rimasta ferita. Anche la squadra di otto vigili del fuoco è stata accompagnata in ospedale per accertamenti.
Le cause dell’esplosione sono ancora in corso di accertamento. Sul posto sono intervenuti i soccorsi e 25 unità tra squadre ordinarie, unità cinofile e nuclei USAR (Urban Search and Rescue) per mettere in sicurezza l’area, mentre la magistratura ha aperto un’inchiesta per chiarire la dinamica dei fatti e verificare l’eventuale presenza di materiali esplosivi all’interno dell’immobile.
Il Capo del Dipartimento dei Vigili del fuoco, Attilio Visconti, e il Capo del Corpo Nazionale, Eros Mannino, esprimono vicinanza e cordoglio per la tragica scomparsa di Marco Piffari, Valerio Daprà e Davide Bernardello, i tre militari dell’Arma dei Carabinieri deceduti stanotte a Castel D’Azzano durante attività di servizio.
Meloni: “Una vicenda drammatica”
“Il mio cordoglio e quello del Governo vanno ai familiari delle vittime – ha dichiarato la premier Giorgia Meloni sui social -. Ho voluto esprimere personalmente la mia vicinanza al Comandante Generale dell’Arma in una telefonata, estendendola a tutti i Carabinieri. Un pensiero va anche a tutte le Forze dell’Ordine e ai Vigili del Fuoco, che ogni giorno operano con dedizione e coraggio al servizio dello Stato”.
“Ai feriti rivolgo l’augurio di una pronta guarigione e il ringraziamento va al personale sanitario e a tutti coloro che sono intervenuti con tempestività e professionalità – ha concluso la presidente del Consiglio -. Seguo con partecipazione e dolore gli sviluppi di questa drammatica vicenda, che ci richiama al valore e al sacrificio quotidiano di chi serve l’Italia e i suoi cittadini”.
Il presidente del Veneto: “Una ferita profonda per il Veneto e per l’Italia”
Il presidente della Regione Veneto ha espresso “cordoglio commosso e sincero alle famiglie dei tre militari dell’Arma periti stanotte nell’esplosione di un casolare a Castel d’Azzano, mentre eseguivano le operazioni di sgombero dell’immobile assieme ad altri Carabinieri, a uomini della Polizia di Stato e ai vigili del fuoco”.
“Queste tre morti – ha aggiunto – rappresentano una ferita profonda per il Veneto e per l’Italia, e richiamano tutti ad una sincera gratitudine verso coloro che quotidianamente mettono a rischio la propria vita per garantire sicurezza e legalità. Nell’attesa che la magistratura e le forze dell’ordine facciano piena luce su quanto accaduto, oggi è il momento del dolore e del rispetto. Il Veneto si stringe attorno alle famiglie e all’Arma in questo momento di lutto e smarrimento”. Il governatore ha inoltre fatto sapere di seguire da vicino la situazione e in particolare la presa in carico dei feriti da parte degli ospedali veronesi.
Stefani: “Inaccettabile: chi serve lo Stato non può morire così”
Anche il deputato e candidato del centrodestra alle prossime elezioni regionali Alberto Stefani ha espresso il proprio dolore per l’accaduto: “Esprimo il più profondo cordoglio per la tragica esplosione avvenuta a Castel d’Azzano, che ha causato la morte di tre Carabinieri e il ferimento di tredici persone, fra militari, agenti di polizia e vigili del fuoco. Il Veneto è in lutto – ha dichiarato – e rivolgo alle famiglie delle vittime, agli amici e ai colleghi le più sentite condoglianze. Quanto accaduto è inaccettabile: chi serve lo Stato non può morire così. Sono certo che gli inquirenti faranno al più presto chiarezza sulla dinamica di questa tragedia e che eventuali responsabili pagheranno per il loro crimine senza sconti”.
“Serve un impegno delle istituzioni a tutti i livelli – ha aggiunto Stefani – anche per il rafforzamento dei dispositivi di sicurezza in dotazione all’Arma dei Carabinieri e a tutte le Forze dell’ordine. Ho già contattato il sindaco di Castel d’Azzano, Elena Guadagnini, per esprimere la mia vicinanza”.
Manildo: “Un dolore profondo”
“Un dolore profondo, una tragedia difficile da accettare. Tre carabinieri hanno perso la vita compiendo fino in fondo il loro dovere, con coraggio e spirito di servizio. A nome mio e di tutta la nostra comunità esprimo vicinanza e gratitudine alle famiglie delle vittime, ai feriti e a tutte le donne e gli uomini in divisa che ogni giorno rischiano la vita per la sicurezza di tutti”. Così Giovanni Manildo, candidato presidente del Veneto per la coalizione di centrosinistra.
“L’Arma dei Carabinieri è una delle istituzioni più amate e rispettate del Paese – prosegue Manildo -. Onorare il sacrificio di chi ha servito fino all’ultimo significa impegnarsi ogni giorno, anche nella politica, per costruire una società più giusta, più sicura e più umana”.
Fontana: “Profonda la gratitudine che dobbiamo a chi tutela la legalità”
“Sono sgomento per la notizia della tragica esplosione in un casolare a Castel d’Azzano, esprimo profonda vicinanza ai familiari dei tre carabinieri che hanno perso la vita, a cui rivolgo le mie più sentite condoglianze”. Così il presidente della Camera dei deputati, il veronese Lorenzo Fontana. “Un pensiero va all’Arma, agli appartenenti alle forze dell’ordine e ai Vigili del fuoco rimasti feriti nell’intervento, alle squadre di soccorso e al personale sanitario sul posto, impegnati nell’emergenza. È profonda la gratitudine che dobbiamo a chi, affrontando enormi rischi, tutela i cittadini e la legalità. Mi stringo nel dolore alla comunità di Castel d’Azzano, ferita da questa tragedia”.
De Carlo: “Restiamo in attesa degli accertamenti su eventuali responsabilità”
“Non ci sono parole per descrivere il dolore per la perdita di tre uomini dello Stato, caduti sul lavoro mentre operavano per la sicurezza dei nostri territori. Un dramma inaccettabile, anche per come si é concretizzato, e restiamo in attesa degli accertamenti su eventuali responsabilità. Questo però è il tempo del dolore, e mi stringo alle famiglie dei nostri tre carabinieri, così come voglio far sentire la mia vicinanza a tutti i loro colleghi, all’intera Arma dei Carabinieri, a tutte le forze dell’ordine impegnate nelle operazioni e a tutti i servitori dello Stato che sono rimasti feriti in questa assurda e dolorosa mattinata”. Sono le parole del senatore e coordinatore veneto di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo.
Sbrollini: “Professionisti che lasciano i loro cari in una profonda costernazione”
“Esprimo il mio cordoglio per le famiglie dei carabinieri morti nell’esplosione avvenuta nel veronese questa notte. E’ una tragedia che si è trasformata in un bollettino di guerra con tre vittime e 19 feriti. Non ci sono parole per commentare questo dramma sociale di tre fratelli che si manifesta con un gesto estremo di pazzia. Non resta che essere vicini all’arma dei carabinieri che perde tre militari caduti nello svolgimento del loro lavoro fatto per il bene della comunità. Professionisti che lasciano le loro famiglie, i loro cari ed i loro compagni in una profonda costernazione”. Riporta in una nota la senatrice di Italia Viva, Daniela Sbrollini.
Martella: “Profondo dolore per la perdita di questi nostri servitori dello Stato”
Andrea Martella, segretario regionale del Partito Democratico del Veneto ha affermato: “Siamo profondamente addolorati per il grave episodio avvenuto a Castel d’Azzano, in provincia di Verona, dove tre carabinieri hanno perso la vita nello svolgimento del proprio dovere. Gli organi inquirenti chiariranno le dinamiche di questa terribile esplosione, scoppiata durante le operazioni di sgombero di un immobile, ma resta il profondo dolore per la perdita di questi nostri servitori dello Stato”.
“All’Arma dei Carabinieri e ai familiari delle vittime giunga il cordoglio sincero del Partito Democratico, e ai feriti tra le forze dell’ordine l’augurio di pronta guarigione – ha concluso -. Ancora una volta dobbiamo esprimere la nostra profonda gratitudine agli uomini e alle donne in divisa, che ogni giorno, con coraggio e spirito di servizio, garantiscono la nostra sicurezza anche a costo di grandi sacrifici personali”.
Venturini: “Le prime ricostruzioni fanno pensare che questa tragedia sia stata preparata”
“Ogni volta che viene toccato un esponente delle Forze dell’Ordine, è l’intera comunità a esserne ferita: questi uomini e donne rappresentano lo Stato, la sicurezza, la legalità, e il loro sacrificio ci riguarda tutti – ha dichiarato il consigliere regionale, Elisa Venturini -. Siamo in attesa dei risultati completi delle indagini, ma quanto emerge dai primi rilievi e dalle dichiarazioni del Procuratore della Repubblica di Verona, Raffaele Tito, che parla di “omicidio premeditato e volontario” e non esclude l’ipotesi di “strage”, delinea un quadro davvero inquietante”.
“Le prime ricostruzioni fanno pensare che questa tragedia sia stata preparata, anche alla luce del fatto che in un precedente sopralluogo per lo sgombero erano state viste molotov nascoste sul tetto della casa. Tutto ciò lascia un fortissimo senso di sgomento e di smarrimento in ciascuno di noi – ha aggiunto Venturini -. Di fronte a un fatto di tale gravità, la nostra vicinanza e il nostro rispetto vanno a tutte le Forze dell’Ordine che ogni giorno, con coraggio, affrontano rischi enormi per difendere la sicurezza dei cittadini e i valori della nostra”.



