Numeri in crescita secondo i dati Inail: dal 2019 al 2023 le denunce di malattie professionali sono aumentate, nel 2023 circa 1,52 malattia pro capite
I dati registrati dall’Inail sembrano parlare chiaro: in Veneto ci si continua ad ammalare sul lavoro. Anzi, ci si ammala sempre più: dal 2019 al 2023, infatti, le denunce di malattie professionali sono aumentate di mese in mese, come è aumentato anche il numero di malattie pro capite, pari a circa 1,52 a persona nel 2023, contro l’1,38 del 2019 (Fonte: Open Data Inail). “Un altro dato è quasi altrettanto allarmante – sostiene Silvana Fanelli, segreteria regionale Cgil Veneto con delega a Salute e Sicurezza -: a fronte di questo aumento è invece calato il numero dei riconscimenti di malattia professionale da parte dell’Inail”.
Denunce di malattia professionale in aumento, ma domande riconosciute in calo
Guardiamo dunque ai dati. Le denunce dal 2019 al 2023 sono state complessivamente 17.996, tra ipoacusie, tumori (in particolare quelli da esposizione da amianto), apparato respiratorio e cute, patologie muscolo-scheletriche, ma di queste denunce si è passati dal 60% di domande riconosciute nel 2019 al 53% nel 2023.
Nel 2024 (ndr. periodo da gennaio a novembre), inoltre, le denunce sono aumentate del 19,41% rispetto allo stesso periodo del 2023, con un picco nelle province di Treviso e Padova. E sono aumentate anche le patologie pro capite per lavoratore, che sono passate da 1,52 del 2023 a 1,57 nel 2024.
Infortuni sul lavoro stabili tra il 2023 e il 2024, ma i numeri restano alti
Per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro nel Veneto, invece, dal 2019 al 2023 ci sono state 371.695 denunce pervenute all’Inail, quasi totalmente nei settori dell’industria e dei servizi (85,2%). Tra gennaio e novembre del 2024 gli infortuni denunciati sono stati 64.690 (-0,1% rispetto allo stesso periodo del 2023).
“Sono numeri abnormi e inaccettabili – dichiara Fanelli – senza contare tutto il substrato di infortuni che non vengono denunciati per paura di perdere il posto o a causa del lavoro irregolare, che, come ha recentemente ricordato la Presidente della Corte di Cassazione, Margherita Cassano, all’inaugurazione dell’anno giudiziario, è una delle cause principali delle lesioni e delle morti sul lavoro. E questo accade anche in Veneto”.
“Nel corso del 2024 le parti sociali hanno lavorato per il rinnovo del piano strategico regionale su salute e sicurezza in cui abbiamo affrontato questi temi altamente critici – conclude la Segretaria di Cgil Veneto –. Ora siamo in attesa del recepimento da parte della Giunta Regionale di quanto convenuto a fine 2024: è fondamentale agire al più presto e su più fronti per fermare questo stillicidio che coinvolge molti settori e impatta fortemente sulla qualità della vita di chi lavora“.



