Ieri, si è tenuto al MIMIT l’incontro del tavolo di crisi sulla situazione Berco. Presenti le strutture tecniche del Ministero, le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali dell’Emilia-Romagna e del Veneto. Assenti i vertici aziendali.
“Ho deciso di prendere parte personalmente al tavolo odierno – afferma l’assessore regionale al Lavoro Valeria Mantovan – nonostante l’annuncio dei vertici di Berco di non partecipare. Non solo perché auspicavo in un ripensamento, ma anche perché oggi l‘azienda si sarebbe seduta al tavolo con i suoi lavoratori, tramite i loro rappresentanti, che mai si sono sottratti al confronto. Negli ultimi giorni, dopo aver revocato il contratto integrativo e comunicato formalmente, e unilateralmente, il licenziamento di 247 lavoratori, i vertici aziendali hanno confermato di non prendere in considerazione ulteriori sedi istituzionali di confronto, oltre a quelle stabilite dalla procedura di licenziamento collettivo”.
“Ne abbiamo preso atto – continua l’assessore Mantovan – ma ritengo che oggi abbiano perso un’occasione. Innanzitutto per dimostrare responsabilità sociale e rispetto istituzionale, ma anche per sviluppare il confronto con il MIMIT e la Parti su possibili soluzioni industriali di rilancio, rispetto alle quali le riduzioni di personale appaiono come cure sintomatiche. Mi auguro che questo tipo di ragionamenti di respiro strategico possano essere ripresi, anche con ThyssenKrupp, il gruppo tedesco a cui Berco appartiene”.
“Come Regione – conclude Mantovan – restiamo istituzionalmente e personalmente vicini ai lavoratori, confermando il nostro impegno per la riapertura di un confronto che possa fare chiarezza e condurre a soluzioni condivisibili e condivise. Rispetto a queste metteremo a disposizione tutti gli strumenti eventualmente necessari a nostra disposizione”.



