Con l’apertura ufficiale delle buste, è iniziato oggi l’esame di Maturità 2025 per oltre mezzo milione di studenti in tutta Italia.
La prima prova scritta, dedicata alla lingua italiana, ha visto la proposta di sette tracce suddivise nelle tre tipologie previste: analisi del testo, testo argomentativo e tema d’attualità. Le tracce coprono un ampio spettro di ambiti, spaziando dalla letteratura del Novecento alle grandi questioni civili e ambientali, con riferimenti anche alla storia recente e alla società digitale.
Per l’analisi del testo, la prima tipologia, i maturandi hanno potuto scegliere tra un brano poetico di Pier Paolo Pasolini e un estratto narrativo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Il testo di Pasolini, “Appendice I a ‘Del Diario’ (1943-1944)”, propone una riflessione sul percorso umano e intellettuale dell’autore fin dalla giovinezza. In alternativa, il passo scelto da “Il Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa si concentra sulla visita di Angelica ai principi Salina, offrendo l’occasione per analizzare dinamiche familiari e cambiamenti sociali nel contesto dell’aristocrazia siciliana ottocentesca.
La seconda tipologia, dedicata al testo argomentativo, presenta tre proposte. La prima è tratta da “Gli anni trenta, il decennio che sconvolse il mondo” dello storico britannico Piers Brendon, e affronta il tema del New Deal come risposta politica alla crisi economica globale. La seconda, a firma di Riccardo Maccioni, prende spunto dalla parola dell’anno 2023 scelta dalla Treccani, “rispetto”, e invita a riflettere sul valore di questa parola nella società contemporanea. La terza proposta è un testo dello scienziato Telmo Pievani, “Un quarto d’era (geologica) di celebrità”, che pone al centro dell’argomentazione il tema dell’impatto ambientale dell’attività umana sulla Terra.
Infine, per la terza tipologia, quella del tema di attualità, due gli spunti proposti. Il primo è un discorso del magistrato Paolo Borsellino, “I giovani, la mia speranza”, che richiama l’importanza della cultura della legalità come antidoto alla diffusione delle mafie e sottolinea il ruolo fondamentale delle nuove generazioni nel cambiamento. Il secondo è un testo di Anna Meldolesi e Chiara Lalli che indaga il ruolo dell’indignazione nell’era dei social media, interrogandosi sull’efficacia e le conseguenze dell’attivismo digitale.
Domani si prosegue con la seconda prova scritta, specifica per ciascun indirizzo scolastico. Nei prossimi giorni, infine, avranno inizio i colloqui orali.


