Papa Francesco, Jorge Mario Bergoglio, è morto. Aveva 88 anni.
La morte del Santo Padre, nato il 17 dicembre 1936 a Buenos Aires, in Argentina, è stata annunciata dal cardinale Kevin Farrell. “Carissimi fratelli e sorelle, con profondo dolore devo annunciare la morte di nostro Santo Padre Francesco. Alle ore 7:35 di questa mattina il Vescovo di Roma, Francesco, è tornato alla casa del Padre. La sua vita tutta intera è stata dedicata al servizio del Signore e della Sua chiesa. Ci ha insegnato a vivere i valori del Vangelo con fedeltà, coraggio ed amore universale, in modo particolare a favore dei più poveri e emarginati. Con immensa gratitudine per il suo esempio di vero discepolo del Signore Gesù, raccomandiamo l’anima di Papa Francesco all’infinito amore misericordioso di Dio Uno e Trino”.
Morte Papa Francesco, le reazioni dal Veneto
Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia commenta così la notizia della morte di Bergoglio: “Quando il 18 maggio (del 2024) dopo giorni di maltempo Papa Francesco è arrivato a Verona, commentai che aveva portato il sole. Oggi allargando la visione sulla storia, possiamo fare la stessa considerazione: sul nostro mondo, il suo pontificato è stato un raggio di sole, un messaggio forte di attenzione agli ultimi, ai più deboli. Si poteva non essere sempre d’accordo con i suoi pensieri ma in ogni situazione ha parlato a tutti, a credenti e non credenti, ricordando che la nostra comunità è tale se non lascia indietro nessuno. Il suo messaggio contro quella che chiamava la società dello scarto, è un monito che rimarrà un pilastro su cui misurare anche la nostra attività di amministratori pubblici”.

E aggiunge: “Nessuno potrà mai dimenticare la sua immagine che è entrata nelle nostre case nei giorni più bui del Covid. Era solo, isolato nel vuoto di una piazza San Pietro incredibile con sullo sfondo soltanto i lampeggianti delle Forze dell’Ordine – aggiunge il presidente Zaia -. In quella solitudine ha incarnato i sentimenti di smarrimento, incertezza e paura che provavamo tutti in quelle ore, ma con le sue parole ha trovato il modo di rassicurare e accompagnare con la Fede verso la via d’uscita dalla pandemia. Quella visione è stata un’omelia per immagini in cui spiegava che nessuno poteva sottrarsi alle responsabilità a cui tutti eravamo chiamati, ad uno spirito di altruismo senza il quale non saremmo usciti da quel tunnel. Nel lockdown è stato più volte spunto di riflessione”. Conclude Zaia: “Diversamente da alcuni suoi predecessori non è stato proprio di casa nel Veneto ma le sue visite a Venezia e Verona sono state memorabili per portata storica e dimensione dell’evento – conclude Zaia -. Due occasioni che hanno superato la dimensione dell’aspetto religioso e che ora rimangono due ricordi preziosi nella storia della nostra regione che insieme a tutto il mondo è addolorata per la scomparsa di un Papa e uomo eccezionale”.
Il sindaco di Padova Sergio Giordani: “Addio Papa Francesco e grazie. Grazie per aver illuminato con le sue azioni e con le sue parole una strada che si fa più incerta e può spaventarci, ma percorrendola ci ha insegnato a coltivare la speranza e a perseguire sempre il bene. Tutta la comunità padovana è in lutto”.
Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia: “Addio Papa Francesco! Un immenso dolore che si unisce al ricordo, ancora vivo, della visita del Pontefice a Venezia neanche un anno fa. Le sue parole, i suoi insegnamenti e il forte messaggio di concordia e fratellanza sono stati fonte d’ispirazione per tutti noi e hanno riempito di fede e amore la nostra Città. È stato una figura importante che ha segnato la storia del nostro tempo e della Chiesa. Non dimenticherò mai la sua forza, la sua umanità e la sua instancabile dedizione alla pace e alla libertà. Una scomparsa avvenuta nel giorno in cui l’Angelo annuncia la Risurrezione di Cristo. Un grande Uomo che voglio ricordare con affetto e gratitudine. Il suo ricordo vivrà sempre con noi e ci guiderà verso la costruzione di un futuro migliore di fede, speranza e carità”.
Il sindaco di Verona Damiano Tommasi: “Papa Francesco ci lascia una grande eredità di umanità, semplicità e profonda empatia. Vicino alla gente fino all’ultimo giorno rimarrà nel ricordo di tutta la cittadinanza veronese per le sentite parole condivise in occasione dell’Arena di Pace 2024. Misericordia e verità si incontreranno, giustizia e pace si baceranno”, recita il salmo scelto per quella giornata ed in un giorno di dolore, ancora più di allora, è questa la voce che deve risuonare quale eco infinito di questo grande uomo”.
Il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai: “Ci lascia un Papa davvero rivoluzionario, che ha saputo parlare al mondo con parole semplici e gesti profondi, capace di interpretare il nostro tempo come nessun altro – con queste parole il sindaco Giacomo Possamai commenta la notizia odierna -. Francesco con l’enciclica “Laudato sì” ci ha insegnato a custodire la Terra come casa comune, con “Fratelli tutti” ci ha invitati a riconoscerci nell’altro, anche quando è lontano o diverso. Il suo pontificato ha cambiato il nostro modo di vedere l’altro, di guardare la realtà e di vivere la fede. La sua era una Chiesa senza paura di sporcarsi le mani, vicina agli ultimi, capace di aprire spazi nuovi alla speranza. Anche Vicenza saluta un Papa che ha scosso le coscienze e trasformato la Chiesa: lascia a tutti noi la sfida di vivere la sua eredità, fatta di coraggio, apertura e giustizia”.
Roberto Boschetto, presidente Confartigianato Veneto: “La testimonianza del Papa, con la sua attenzione alle sfide sociali ed economiche, sarà certamente fonte di ispirazione per coloro che si dedicano alla creazione di lavoro ed economia – sottolinea Boschetto – per tutti noi è stata un’esperienza profonda e unica nel suo genere, un momento che ha segnato il percorso personale e professionale di tutti rafforzando il senso di appartenenza e la consapevolezza del ruolo essenziale che gli imprenditori artigiani svolgono nella costruzione di una società più giusta e solidale”.
“Con grande commozione ci uniamo nel cordoglio per la scomparsa di Papa Francesco – le parole di Stefano Marcon, presidente dell’Unione Province del Veneto – le sue parole e le sue azioni sono sempre state veicolo di pace, solidarietà e uguaglianza fra i popoli: in un periodo storico segnato da una pandemia, dalle tragedie delle guerre e dalle conseguenti difficoltà sociali, la tua guida spirituale ci ha accompagnati nel superamento di sofferenze e timori. Come presidente di Provincia, non dimenticherò mai l’invito e le esortazioni che, in qualità di amministratore, mi diedi in occasione del nostro incontro durante il mio primo mandato. Caro Pontefice, non ti dimenticheremo mai”.



