Il successo del Teatro Stabile del Veneto conquista l’approvazione del Centro Studi Franco Enriquez. Zaia: “Un traguardo prestigioso, ma anche un incoraggiamento a continuare”
Il prestigioso Premio Franco Enriquez, giunto quest’anno alla sua XXI edizione, è stato conferito al presidente della Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, Giampiero Beltotto. A motivare il riconoscimento è la trasformazione, sotto la presidenza di Beltotto, del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale da una realtà regionale e nazionale in una istituzione di livello europeo.
Il Centro Studi Franco Enriquez, infatti, da alcuni anni dedica la sua attenzione ai personaggi e agli avvenimenti che in ogni stagione si mettono in rilievo, unendo alle qualità artistiche l’impegno civile, specifica connotazione del regista al cui nome sono intitolati i premi e di cui quest’anno ricorre il quarantacinquesimo dalla scomparsa.
Beltotto: “Grato di un premio prestigioso che riconosce il lavoro di questi anni”
Un successo, quello del Teatro Stabile del Veneto, confermato dalla crescita, nel corso delle ultime stagioni, di pubblico e biglietti ottenuta grazie a una proposta artistica e culturale di qualità unita a politiche di sostenibilità, inclusione sociale e accessibilità. Da parte della giuria una nota di merito va, inoltre, all’accresciuta leadership territoriale del TSV in virtù di collaborazioni strette con prestigiose realtà teatrali del Nord-Est oltre che con i Comuni di Verona e Vicenza e alle amministrazioni di Padova, Venezia e Treviso, già membri fondatori dello Stabile del Veneto. Un plauso anche per l’impegno nella formazione dei giovani artisti con il progetto TeSeO – Teatro Scuola e Occupazione.
“Sono grato per l’assegnazione di un Premio teatrale così prestigioso che riconosce il lavoro di questi anni svolto da tutta la Comunità del teatro veneto – dichiara Giampiero Beltotto –. Abbiamo cercato di essere degni di una tradizione secolare che da Carlo Goldoni in poi aveva reso le nostre Città un faro dell’Europa culturale. In parte ci siamo riusciti, ma la strada è ancora lunga e i campanilismi radicati. Il futuro è alle nostre spalle e ci spinge a cercare un nuovo pubblico, nuovi linguaggi e una rinnovata spinta verso quel teatro europeo che è nel DNA di questa Fondazione. La strada giusta è una sola e noi ci siamo“.
Zaia: “Veneto fiero di avere personalità come Giampiero Beltotto”
Non sono tardati ad arrivare i complimenti del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. “Un riconoscimento che premia non solo un grande professionista del teatro – ha affermato il presidente -, ma anche una visione coraggiosa e lungimirante della cultura veneta, capace di guardare ben oltre i confini regionali e nazionali e ben oltre i linguaggi tradizionali con un incremento notevolissimo di pubblico e di incassi”.

“Il Veneto è fiero di avere nel proprio sistema culturale personalità come Giampiero Beltotto, capaci di unire tradizione e innovazione, spirito imprenditoriale e sensibilità artistica, valorizzando la rete dei nostri teatri e promuovendo collaborazioni sempre più ampie con realtà di tutto il Nord-Est e dell’Europa, anche in vista degli eventi Olimpici di Milano Cortina 2026 – ha concluso Zaia -. Questo premio è un traguardo prestigioso, ma anche un incoraggiamento a continuare lungo la strada intrapresa. Complimenti ancora a Giampiero Beltotto: questo è un riconoscimento che onora la nostra Regione e tutto il teatro veneto”.


