Bruciati diversi trattori, auto, moto e biciclette d’interesse storico. Operazioni di spegnimento complesse per la presenza di bombole di GPL
Le cause dell’incendio sono ora al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco, presenti sul posto anche con il funzionario di guardia, ma quella avvenuta stanotte in via del Carmine a Rosà è stata un’operazione tutt’altro che semplice.
Alle 2:35 di stanotte, infatti, i pompieri arrivati da Bassano, Schio, Vicenza e i volontari di Thiene, per un totale di 17 operatori, sono intervenuti con tre autopompe, tre autobotti e un’autoscala per domare e spegnere l’incendio che si è propagato in un ex agriturismo di Rosà.









I vigili hanno iniziato le operazioni di spegnimento, quando le fiamme avevano già aggredito la quasi totalità della struttura. Al suo interno, uno spazio di circa 400 mq al momento utilizzato in parte come abitazione del custode e in parte come magazzino, sono stati carbonizzati dalle fiamme diversi trattori, auto, moto e biciclette d’interesse storico.
Le operazioni di spegnimento sono per di più state particolarmente pericolose, a causa della presenza di bombole di GPL, a rischio esplosione, all’interno dell’ex agriturismo, ma alla fine l’incendio è stato circoscritto e spento, e sono ora in corso le operazioni di bonifica della struttura.
Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito.





