Aggressione alle piscine comunali di Monselice. Cavinato e Venturini: “Piena solidarietà al titolare. Baby gang e social fuori controllo, fenomeni da contrastare”
La vicenda è del 4 giugno e avrebbe visto come protagonista un trapper, Baby Touchè, che alle piscine comunali di Monselice ha aggredito il titolare, Marco Canova. I motivi riguarderebbero il pagamento di alcuni servizi delle piscine, che il trapper, insieme a un amico, non avrebbe voluto pagare. Da lì lo scontro e il necessario intervento dei Carabinieri.
Cavinato: “È doverosa una risposta chiara, dura, immediata”
Dalla politica veneta è arrivata la piena solidarietà al titolare dell’attività. “Quanto accaduto presso la piscina comunale di Monselice è semplicemente vergognoso – afferma Elisa Cavinato, consigliera regionale del Veneto dell’intergruppo Lega – Liga Veneta -. Un’aggressione nei confronti di un gestore che stava solo facendo rispettare le regole non può e non deve essere tollerata in alcun modo. Esprimo piena solidarietà a Marco Canova, persona seria e stimata, che si è trovato a dover fronteggiare questo bullo già noto alle forze dell’ordine”.

“L’episodio di Monselice conferma, purtroppo, come la direzione intrapresa dalla Lega nel promuovere un rafforzamento delle pene sia giusta e doverosa – precisa Cavinato -. Chi crede di poter imporsi con la forza, le minacce e la violenza deve sapere che in Veneto non è il benvenuto. Non possiamo permettere che luoghi frequentati da famiglie, bambini e giovani diventino teatro di atti squadristi e intimidatori. È doverosa una risposta chiara, dura, immediata. Mi auguro che le autorità competenti procedano con la massima severità”.
“Nel corso della recente approvazione del DL sicurezza c’è stato chi si è opposto politicamente al provvedimento, ma l’episodio di Monselice, oltre che purtroppo i numerosi episodi di baby gang e maranza, confermano il contrario – conclude la consigliera -. Non si può indietreggiare, anzi: dobbiamo continuare a tutelare chi lavora onestamente, proteggere il nostro territorio e chi lo vive nel rispetto delle regole“.
Venturini: “Non possiamo lasciare i ragazzi soli di fronte ai messaggi distorti dei social”
Dura condanna anche da Elisa Venturini, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale del Veneto. “Quanto accaduto presso le piscine comunali di Monselice è un episodio grave che merita una ferma condanna – dichiara la capogruppo -. Troppo spesso le forze dell’ordine si trovano a dover intervenire per gestire le intemperanze di chi cerca visibilità attraverso provocazioni e atti fuori luogo, sottraendo tempo ed energie a compiti ben più rilevanti per la sicurezza delle nostre comunità. È un fatto che non possiamo accettare. Baby Touché è seguito da migliaia di giovani sui social, e proprio per questo i suoi comportamenti, spesso provocatori e sopra le righe, rischiano di diventare un modello negativo. I social non possono essere uno spazio fuori controllo dove atteggiamenti pericolosi vengono amplificati e normalizzati“.

“Per questo rilancio con forza la proposta di una regolamentazione più chiara dell’uso dei social tra i minori – conclude Venturini – e chiedo un impegno condiviso da parte di istituzioni, famiglie e scuola. Non possiamo lasciare i ragazzi da soli di fronte a messaggi distorti, che alimentano confusione, aggressività e mancanza di rispetto verso le regole e le autorità”.



