Marco Piffari, Valerio Daprà e Davide Bernardello hanno perso la vita a causa dell’esplosione verificatasi nella notte a Castel d’Azzano
Si è trattata di una vera tragedia quella avvenuta questa notte a Castel d’Azzano, dove durante un’operazione di sgombero e perquisizione a un casolare è avvenuta un’esplosione, verosimilmente causata da alcune bombole del gas e da delle molotov artigianali, che ha causato la morte di tre Carabinieri e il ferimento di tredici persone, fra militari, agenti di polizia e vigili del fuoco.
Stando a quanto ha fatto sapere il presidente della Regione Veneto, la macchina sanitaria avrebbe funzionato alla perfezione nel corso di quella che è stata definita “un’operazione pianificata ad alto rischio”, ma ciò non toglie il dolore per lla morte di tre persone.
A perdere la vita sono stati tre militari dell’Arma dei Carabinieri: Marco Piffari, Valerio Daprà e Davide Bernardello.
Chi erano i tre carabinieri tragicamente scomparsi
Due dei militari venuti a mancare questa notte facevano parte del Comando Provinciale di Padova. Uno di loro era il Carabiere Scelto, Davide Bernardello, del Nucleo Operativo Radiomobile Compagnia di Padova. 36 anni, originario di Camposampiero, Bernardello si era arruolato nel 2014 ed era Operatore dell’Aliquota Primo Intervento. L’altro militare era invece il Brigradiere Capo Qualifica Speciale, Valerio Daprà, bresciano di 56 anni. Arruolato nel 1988, lascia un figlio di 26 anni e la compagna.

Oltre a loro, presente nella tragica vicenda che si è consumata questa notte a Castel d’Azzano, è stato coinvolto e ha perso la vita anche il Luogotenente Marco Piffari. 56 anni, si era arruolato nel 1987, viveva in provincia di Padova ed era Comandante della Squadra Operativa Supporto del Battaglione Mobile di Mestre.




