Insieme ad altre minorenni portavano avanti aggressioni, furti e rapine nei confronti di altre ragazze e persone vulnerabili, nel centro di padova e nella zona della stazione
Prendevano di mira soprattutto giovani ragazze e persone vulnerabili, nel centro di Padova e nella zona della stazione. Ora però, la baby gang composta da tre 16enni e una 13enne è stata fermata e disarticolata dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Padova. Le quattro minorenni, che agivano senza un vero scopo, avvalendosi proprio della forza intimidatoria del gruppo per portare avanti aggressioni, minacce, lesioni, furti e rapine, erano state segnalate più volte all’Autorità Giudiziaria minorile.
Nella giornata di mercoledì 19 novembre la Polizia ha eseguito due misure cautelari restrittive richieste dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Venezia ed emesse dal G.I.P. del Tribunale per i minori, nei confronti di due delle quattro ragazze coinvolte: entrambe 16enni, nate una a Padova e una a Monselice, erano state riconosciute come “le più attive all’interno della baby gang, con una forte personalità antisociale, incapaci di osservare le regole di convivenza civile e di un temperamento violento che si è manifestato, più volte, in aggressioni di coetanee, percepite come più vulnerabili“.
Nei loro confronti, il G.I.P. ha disposto rispettivamente la misura cautelare personale della custodia cautelare in carcere e del collocamento in comunità. Una volta rintracciate, una delle due minorenni è stata trasferita all’Istituto Penitenziario Minorile di Pontremoli, mentre la coetanea è stata collocata in comunità, presso una struttura calabrese.
Entrambe le ragazze erano già state sottoposte a misure di prevenzione da parte del Questore della Provincia di Padova, Marco Odorisio, che ha disposto inoltre nei confronti di una 16enne del gruppo il divieto di accesso per due anni alle aree interne delle infrastrutture, fisse e mobili, ferroviarie, aeroportuali, marittime e di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano e delle relative pertinenze.
Le violenze perpetrate: aggressioni, vandalismo, rapine e minacce
Le due minorenni, infatti, in concorso con altre coetanee che di volta in volta partecipavano ai numerosi episodi criminali commessi nel tempo, sono state individuate dagli investigatori della Squadra Mobile quali responsabili nello scorso 25 agosto dell’episodio avvenuto all’interno del McDonald’s della Stazione Ferroviaria di Padova, quando avevano preso di mira una persona anziana, senza tetto, con difficoltà di deambulazione, spruzzandole insistentemente in faccia con pistole ad acqua e sottraendole la stampella che utilizzava per sorreggersi.
Ma nei giorni prima erano state molte altre le violenze e i reati commessi dalle giovani: da rapine ad alcune coetaneea ad atti di vandalismo, tra cui la scritta su un muro con la quale una delle due 16enni destinataria della misura in carcere rivendicava la liberazione del fratello dal carcere minorile dove tuttora si trova, anch’egli destinatario di misura cautelare per essere stato protagonista di analoghi violenti reati, tra i quali l’aggressione alla troupe televisiva di Striscia la Notizia avvenuta il 1° febbraio nel piazzale della Stazione ferroviaria di Padova. Avevano anche in più occasioni insultato alcune pattuglie delle forze dell’ordine, sfruttando la loro maggioranza numerica per opporsi a controlli e identificazione.
In totale sono 8 i capi d’imputazione per le gravi e violente condotte, contestati alle due indagate dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Venezia.


