La situazione all’interno del carcere di Verona presenta forti criticità, tra sovraffollamento e mancanza di personale sanitario
A delineare la situazione è stato, in consiglio comunale, il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, Don Carlo Vinco. Tra i dati più significativi, emerge che nel solo 2024 sono stati effettuati 17 Trattamenti Sanitari Obbligatori (Tso) all’interno della struttura carceraria, su un totale di 74 TSO eseguiti nell’intero Comune di Verona. Quattro suicidi e numerosi tentativi di autolesionismo hanno aggravato ulteriormente il quadro.
Don Vinco ha inoltre segnalato la mancanza di uno psichiatra assunto stabilmente, con l’incarico che viene attualmente ricoperto dal direttore di Psichiatria dell’Ospedale di Borgo Trento, Giuseppe Imperadore. Il sovraffollamento rappresenta un problema significativo, con 599 detenuti e un numero particolarmente elevato di presenze nel reparto infermeria.
L’assistenza sanitaria presenta altre criticità, tra cui le difficoltà nell’accesso alle cure odontoiatriche. Don Vinco ha poi riferito che sono terminati i lavori di ristrutturazione di una delle due sezioni della palazzina dedicata alle detenute, mentre l’altra dovrebbe essere completata entro giugno. Tuttavia, la riduzione degli spazi ha causato sovraffollamento e tensioni all’interno delle celle.
Infine, il Garante ha ringraziato il personale di polizia penitenziaria, sottolineando il loro impegno nonostante la grave carenza di organico, i rischi legati alla violenza e il disagio psicologico diffuso tra i detenuti.



