Approvato in Giunta il provvedimento per l’utilizzo del logo della Treviso Ostiglia sull’intero tracciato: “Realizzati circa 89 chilometri del tracciato che da Treviso porta fino al confine con la Lombardia”
Un linguaggio universale, che sappia unire le quattro province su cui si trova, Treviso, Padova, Vicenza e Verona: è quello rappresentato dal logo della Treviso Ostiglia che ora, grazie al provvedimento approvato dalla Giunta della Regione Veneto contenente disposizioni per l’utilizzo del logo sull’intero tracciato, potrà rendere la strategica ciclovia per il Veneto immediatamente riconoscibile a cittadini, cicloturisti e amanti delle due ruote.
Il logo della Treviso Ostiglia: incontro tra ciclismo, vintage e ferrovie
“Contiene precisi elementi che richiamano il territorio, i cartelli delle stazioni ferroviarie e il mondo ciclistico – ha spiegato la Vicepresidente della Regione del Veneto e Assessore alle Infrastrutture, trasporti e lavori pubblici, Elisa De Berti -. La Treviso Ostiglia, unita ai cinque itinerari di interesse nazionale che attraversano la nostra Regione, compone una delle reti ciclabili più importanti d’Italia“.

“Il monogramma del logo, composto da T ed O, rappresenta le iniziali di Treviso e Ostiglia – ha spiegato la Vicepresidente – ma, al tempo stesso, anche un manubrio frontale (T) e una ruota (O). La forma risultante richiama lo stile degli scudetti delle biciclette vintage mentre i colori blue royal e bianco ricordano i cartelli delle stazioni ferroviarie e della segnaletica stradale. Il logo caratterizzerà l’identità della ciclovia e sarà utilizzato per veicolare un’immagine unica e distintiva del percorso”.
Treviso Ostiglia, una rete ciclabile tra le più importanti d’Italia
“Proprio su questo percorso, in corso di completamento da parte della Regione attraverso Veneto Strade, la Giunta ha approvato il logo, ideato dalla Federazione dei Comuni del Camposampierese, gestore della ciclovia – ha affermato De Berti -. Un simbolo grafico che, vista la valenza strategica attribuita alla ciclabile, ricavata sul sedime di una linea ferroviaria dismessa, sul territorio di quattro province, Treviso, Padova, Vicenza e Verona, compreso il Parco Regionale del Sile, sarà utilizzato da tutti i Comuni presenti lungo i 118 chilometri del tracciato, per una valorizzazione e promozione unitaria della ciclovia che diventerà, così, immediatamente riconoscibile a cittadini, cicloturisti e amanti delle due ruote”.
“Ad oggi – conclude la Vicepresidente – sono stati realizzati circa 89 chilometri del tracciato che da Treviso porta fino al confine con la Lombardia. Una volta conclusi gli ultimi 29 chilometri, i cui lavori sono stati già avviati, del tratto che collega Cologna Veneta a Casaleone, si completerà il tracciato di un asse strategico per la mobilità dolce in Veneto. La ciclabile è ben collegata con altri percorsi, come la GiraSile, la Riviera Berica, l’Anello dei Colli Euganei e la ciclovia del Brenta, oltre che con i grandi itinerari Dolomiti-Venezia, Lago di Garda-Venezia e AIDA. La Treviso Ostiglia fa parte, inoltre, del più ampio progetto della Regione Green Tour – Verde in movimento che, attraverso 600 chilometri di piste ciclopedonali, vie navigabili ed ippovie, promuove l’importanza della mobilità sostenibile e dei corretti stili di vita”.

“La Ciclovia Treviso-Ostiglia è un gioiello del cicloturismo in Veneto – ha aggiunto l’Assessore al Turismo, Federico Caner –: un percorso storico trasformato in una pista ciclabile unica nel suo genere, immersa nella natura, che diventerà il percorso più lungo d’Italia recuperato da una ex ferrovia. Questa ciclabile rappresenta un esempio virtuoso di mobilità sostenibile, connessa ad altre grandi ciclovie e servizi dedicati al turismo lento. Il Veneto, con il riconoscimento di questo logo di promozione, continua ad investire nel cicloturismo come asset strategico per un’offerta turistica diversificata, eco-sostenibile e rispettosa del paesaggio rurale. Il brand studiato per promuovere in modo distintivo il tracciato non solo rafforza il legame tra sport e turismo ma ha anche l’obiettivo di generare un impatto positivo e duraturo su economia e territorio, contribuendo al rafforzamento dell’identità locale e alla creazione di valore”.



