Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto: “Un’opportunità di riconoscimento e visibilità per le nostre imprese artigiane”
È stato ufficialmente istituito, con l’entrata in vigore del decreto che lo riguarda, l’Albo nazionale delle botteghe artigiane e degli esercizi commerciali storici, un’iniziativa che mira alla valorizzazione del patrimonio artigianale e commerciale di eccellenza e che non potrebbe che essere accolta con grande entusiasmo da Confartigianato.
Boschetto: “Valorizzato il fattore artigianale e il lavoro dei nostri artigiani”
“Garantire alle botteghe artigiane e agli esercizi commerciali storici un valore certificato dall’appartenenza a un albo nazionale è una conquista di Confartigianato che tanto si è spesa per questo riconoscimento – afferma Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto –. Ritengo rappresenti un “premio valoriale” sul lavoro dei nostri artigiani, che sono riusciti a creare negli anni prodotti della tradizione, che fanno della creatività e dell’ingegno un talento da condividere, come esempio per le nuove generazioni. Dietro ogni bottega c’è una storia, anche familiare, affascinante, che spesso si è tramandata e che si è reinventata o è evoluta, restando salda ai valori della tradizione e della territorialità. Non dobbiamo però confondere il termine “storico”. Non significa che i prodotti sono solo quelli legati alla tradizione o quelli identitari di un determinato periodo del passato. È il fattore artigianale a essere valorizzato, quello che si protrae nel tempo ma che può anche diventare innovativo e moderno, adattarsi ai nuovi modelli di consumo”.

“L’Albo nazionale offrirà un’opportunità di riconoscimento e visibilità per le nostre imprese artigiane – prosegue Boschetto –, premiando il loro valore storico, culturale e commerciale. La Regione Veneto, con la sua forte vocazione manifatturiera e un ecosistema imprenditoriale variegato, potrà trarre enormi benefici da questo strumento di tutela, favorendo lo sviluppo anche dei piccoli Comuni, che sono in prevalenza nel nostro territorio ed un turismo che oggi ricerca sempre di più la qualità, l’autenticità e la tradizione. Le oltre 16.000 imprese artigiane venete coinvolte nell’indotto turistico, che operano in settori quali l’enogastronomia, l’artigianato artistico e i servizi alla persona, potranno ora distinguersi ulteriormente grazie a un riconoscimento ufficiale che contrasterà le imitazioni e garantirà maggiore visibilità”.
Confartigianato Veneto: “Pronti a sfruttare al meglio questo nuovo strumento”
Confartigianato Imprese Veneto sottolinea l’urgenza di adottare misure economiche che supportino le attività artigiane, proponendo la creazione di un fondo specifico e azioni mirate per contrastare l’aumento dei costi degli affitti, un fenomeno che rischia di compromettere la sopravvivenza delle imprese nei centri storici. Inoltre, l’integrazione dell’Albo con il Regolamento (UE) 2023/2411 sulle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali rappresenta un’opportunità strategica per valorizzare le produzioni di qualità del Veneto a livello europeo.
“Le imprese artigiane stanno già adattando i loro modelli di business a scenari di mercato sempre più complessi investendo in certificazioni di prodotto e del personale, nonché in pratiche di sostenibilità ambientale: il 39,5% delle imprese ha installato impianti più efficienti dal punto di vista energetico e il 12,6% ha scelto l’isolamento termico degli edifici – evidenzia il presidente Boschetto – . Confartigianato Imprese Veneto si impegna a sostenere le imprese locali nell’accesso all’Albo nazionale e a promuovere iniziative di valorizzazione che possano rafforzare l’intero comparto artigiano. Si inserisce peraltro in un momento di confronto sull’attività di programmazione turistica 2025-2027 della Regione Veneto, che coinvolge le associazioni datoriali tra cui Confartigianato, in cui le nostre imprese possono essere coinvolte e diventare protagoniste di nuovi itinerari turistici, favorendo così percorsi esperenziali portatori di valori. Attendiamo però ora i decreti attuativi e che sia rispettato il cronoprogramma, per rendere più efficace questo strumento e consentire di sfruttarlo al meglio in vista della prossima stagione estiva e turistica”.



