Il ministro delle Imprese annuncia l’avvio della procedura internazionale per il futuro dello stabilimento di Santa Maria di Sala
Nelle prossime settimane i commissari, sotto la supervisione del ministero delle Imprese e del Made in Italy, lanceranno la gara internazionale per la cessione del compendio aziendale di Speedline di Santa Maria di Sala, che oggi conta 250 addetti e un fatturato di 21,5 milioni di euro. Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo a un’interrogazione del deputato di Fratelli d’Italia, Silvio Giovine.
L’interrogazione chiedeva chiarimenti su “quali iniziative il Mimit intenda assumere, anche per tramite dei commissari straordinari, affinché la gara prevista per la cessione del compendio aziendale di Speedline garantisca l’individuazione di investitori solidi e qualificati in grado di valorizzare il marchio, rilanciare lo stabilimento di Santa Maria di Sala e tutelare i livelli occupazionali e la continuità produttiva”.
“Giova sottolineare – ha aggiunto Urso – come, nonostante la crisi in gran parte autoindotta di Speedline, il budget dell’azienda preveda 157.000 ruote vendute nel 2025, con una riduzione delle perdite del 59 per cento nel primo semestre dell’anno. Questi dati testimoniano una capacità produttiva efficiente e flessibile e la presenza di un management coeso e determinato, confermando che Speedline rappresenta ancora oggi un patrimonio di eccellenza della filiera italiana della componentistica e possiede tutte le caratteristiche per risultare attrattiva agli occhi dei futuri investitori”.
Il ministro ha ribadito che “Speedline resta infatti un marchio evocativo e riconosciuto a livello internazionale, con un sistema di competenze e di esperienze tecniche unico nel mercato dei cerchi da competizione e di quelli destinati a vetture di segmento premium. Come ministero auspichiamo manifestazioni di interesse da parte di investitori industriali con un piano credibile per valorizzare il potenziale del marchio e rilanciare lo stabilimento, con il contestuale incremento della capacità produttiva e dei livelli occupazionali. In presenza di piani affidabili, il governo non farà mancare il proprio sostegno, mettendo in campo tutti gli strumenti e le risorse disponibili”.
Sul fronte della gestione commissariale, Urso ha sottolineato che “il ministero ribadisce la volontà di affiancarli nella loro battaglia in ogni sede idonea, anche legale se necessario, affinché emergano le condotte di spoliazione del patrimonio industriale di Speedline, poste in essere con singolare irresponsabilità e arroganza dal gruppo Ronal, assicurandosi che tali comportamenti siano duramente sanzionati e non restino impuniti”.
“Deve essere chiaro a tutti – ha concluso il ministro – che il governo italiano promuove solo investimenti ispirati a lealtà imprenditoriale, serietà industriale e responsabilità sociale e non tollererà condotte predatorie o in danno della collettività, estranee alla vera attività d’impresa”.



