La nuova casa di comunità a Lonigo è stata inaugurata oggi, un importante punto di riferimento per l’assistenza territoriale
L’assessore regionale alla Sanità del Veneto Manuela Lanzarin, ha inaugurato oggi la nuova casa della comunità di Lonigo. Presenti all’inaugurazione anche la direzione dell’Ulss 8 Berica e i sindaci del territorio. La struttura è infatti destinata ad esssere un riferimento per oltre 41.700 abitanti.
La struttura si trova all’interno dell’aria dell’ospedale civile San Giovanni Battista. La nuova casa sarà aperta 24 ore su 24, 7 giorni su 7. L’intervento di riqualificazione, del valore complessivo di 2.570.400 euro, è stato finanziato per 1.900.000euro tramite fondi Pnrr e per 670.400 tramite fondi della Regione del Veneto.
“Oggi – ha detto Lanzarin – viene tagliato un traguardo molto significativo. Proseguiamo infatti nella strategia di portare servizi sanitari e cure che non necessitano dell’ospedale sul territorio, sempre più vicini al cittadino. La casa agirà tra l’altro in stretto contatto con i Comuni, segnale di una rivoluzione nell’approccio dell’organizzazione dell’assistenza sanitaria”.
“La vera sfida è infatti il potenziamento del territorio con i servizi di prossimità. In tutto il Veneto prevediamo 99 di queste strutture, molte già realizzate, altre in corso d’opera – ha spiegato l’assessore -. Lonigo che già operava in via sperimentale, è la prima delle 9 previste nell’Ulss 8, con tutti i servizi: il sociale in capo ai Comuni e il sanitario all’Ulss”.
“Una struttura organizzata secondo le più recenti indicazioni nazionali, perché ospita davvero tutto ciò che il cittadino può chiedere se non ha necessità dell’intervento dell’ospedale”, ha commentato l’assessore.
La nuova casa della comunità di Lonigo infatti, garantirà i servizi previsti da una delibera regionale del giugno 2023: punto unico di accesso; infermiere di famiglia o comunità; cure primarie; sala di partecipazione della comunità; interconnessione con la Cot (Centrale operativa territoriale); servizio di continuità assistenziale; ambulatori per salute pubblica; infanzia, adolescenza e famiglia; specialistica ambulatoriale territoriale; assistenza domiciliare integrata; sistema integrato di prenotazione collegato al Cup aziendale; servizi diagnostici di base; sportello distrettuale.
“Meno ospedale, più territorio è la strategia che come Regione abbiamo scelto per riequilibrare verso il cittadino i servizi sanitari, e che, come nel caso di Lonigo, può contribuire a fornire servizi più celeri e comodi da raggiungere coadiuvando così l’immenso lavoro, che ha già dato ottimi risultati grazie all’abnegazione del personale, per il taglio delle liste d’attesa”, ha concluso Lanzarin.


