Entro fine febbraio un nuovo tavolo plenario con la proprietà del Fondaco dei Tedeschi e il Comune di Venezia per comprendere le prospettive di ripresa dell’attività con un nuovo gestore
Si è tenuto ieri nel palazzo regionale “Grandi Stazioni”, l’incontro tecnico per firmare l’accordo di conclusione della procedura di licenziamento collettivo avviata lo scorso novembre da DFS Italia, la società che gestisce il Fondaco dei Tedeschi di Venezia, il centro commerciale di lusso vicino a Rialto.
All’incontro, convocato dalla Direzione Lavoro regionale, hanno partecipato l’Unità di crisi di Veneto Lavoro, Confcommercio Venezia e le organizzazioni sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL con i rappresentanti dei lavoratori.
Mantovan: “Regione disponibile a impiegare le politiche attive del lavoro per la ricollocazione collettiva”
“Si conclude in sede regionale, con un buon accordo tra DFS Italia e le Parti sociali, una fase della complessa situazione del Fondaco dei Tedeschi, la cui chiusura è prevista per il prossimo 30 aprile – ha dichiarato l’assessore al Lavoro della Regione Veneto, Valeria Mantovan – . Per i 212 dipendenti interessati, l’accordo riporta non solo le misure di incentivazione all’esodo, ma anche l’impegno della società a facilitare l’inserimento dei dipendenti nel gruppo LVMH e a definire, in intesa con le parti sindacali, ulteriori azioni per la riqualificazione e il ricollocamento. Proprio in riferimento a questo punto, come Regione, abbiamo ribadito la nostra disponibilità a impiegare le politiche attive del lavoro per la ricollocazione collettiva che abbiamo predisposto per questa tipologia di situazioni“.

“Nei prossimi giorni valuteremo con le parti sindacali, che hanno già richiesto il nostro intervento, di convocare ulteriori incontri con le altre aziende che operano all’interno dello store e che attualmente occupano complessivamente circa 70 lavoratori – ha spiegato Mantovan -. Una volta definite anche queste situazioni provvederemo a convocare, entro la fine febbraio, un nuovo tavolo plenario per fare il punto anche con la proprietà del sito e il Comune di Venezia al fine di comprendere le prospettive di ripresa dell’attività, eventualmente in capo ad un nuovo gestore”.



