De Berti racconta il Veneto all’Expo di Osaka: “La nostra identità si racconta al mondo. Ora serve un volo diretto col Giappone”
Si è conclusa oggi la Settimana del Veneto all’Expo 2025 di Osaka, occasione internazionale in cui la Regione ha raccontato sé stessa attraverso cultura, impresa, tecnologia e visione strategica. Protagonista nel Padiglione Italia, il Veneto ha mostrato al mondo le proprie eccellenze in un contesto che la vicepresidente della Regione, Elisa De Berti, ha definito “luogo ideale dove la conoscenza si apre al mondo tra cultura, innovazione ed impresa”.
“Expo – ha dichiarato De Berti – è un luogo di confronto e contaminazione, di nuove opportunità e relazioni. Proprio per questo il Veneto non poteva non essere presente con il saper fare, che è nel nostro DNA e permea da secoli la nostra identità”.
All’interno del Padiglione Italia, grande impatto ha avuto l’esposizione di un dipinto originale del Tintoretto, che ritrae Itō Mancio, giovane capo della delegazione giapponese che nel 1585 giunse a Venezia, prima missione ufficiale nipponica in Europa. Accanto all’opera, ha suscitato interesse anche la ricostruzione del leggendario biplano che nel 1920 collegò Roma a Tokyo in un volo epico di 18.000 km, pilotato dal vicentino Arturo Ferrarin. “L’aereo – ha precisato De Berti – è stato realizzato con precisione artigianale da HangarFusina di Nove, seguendo i disegni tecnici originali. Un tributo alla nostra tradizione manifatturiera”.
Non solo arte e storia. La partecipazione veneta si è estesa a temi centrali come sostenibilità, sanità, agroindustria, attrattività degli investimenti e politiche giovanili. “Abbiamo presentato – ha spiegato De Berti – tutte le nostre eccellenze: dai siti Unesco alla pubblica amministrazione che funziona, dalla varietà dei territori alle imprese innovative. Il Veneto è una regione che unisce tradizione e futuro”.
Durante la settimana, una mostra multimediale sui nove siti Unesco del Veneto ha catturato l’attenzione dei visitatori internazionali. Allo stesso tempo, il padiglione ha ospitato focus su agricoltura sostenibile, invecchiamento della popolazione – “tema che ci vede alleati col Giappone”, ha sottolineato la vicepresidente – e investimenti industriali. “Siamo primi in Italia per export, secondi per numero di imprese a controllo estero. Grazie alla nostra legge regionale per l’attrazione delle imprese e all’uso efficace dei fondi europei, continuiamo a crescere anche in settori strategici come l’aerospace, dove operano già 260 realtà venete tra aziende e start-up”.
Nel Padiglione è stato possibile ammirare anche le fiaccole olimpiche di MilanoCortina2026 in anteprima mondiale. “Simbolo non solo di un evento sportivo, ma di una grande opportunità per lo sviluppo infrastrutturale del territorio”, ha aggiunto De Berti.
Infine, la vicepresidente ha sottolineato la centralità del Veneto nei corridoi europei: “La nostra regione è attraversata dalle principali Reti di Trasporto Transeuropee (Ten-T), ha tre aeroporti internazionali, un porto strategico nel Mediterraneo e una rete di trasporti tra le più moderne d’Europa”.
Guardando al futuro, l’auspicio è chiaro: rafforzare i legami col Giappone. “Accogliamo oltre 73,5 milioni di turisti l’anno – ha concluso – e stiamo aumentando i flussi intercontinentali grazie ai nuovi voli su Venezia. Il mio augurio è che si possa attivare al più presto un volo diretto tra Giappone e Veneto. Perché i nostri territori, seppur lontani e diversi, condividono una storia millenaria, fatta di cultura, artigianato, innovazione e valori comuni”.



