Ha preso ufficialmente il via oggi la settimana del Veneto all’Expo 2025 di Osaka, dove la regione sarà protagonista dal 4 al 10 maggio all’interno del Padiglione Italia.
“Il Veneto che presentiamo ad Osaka, porta d’Oriente, è terra di eccellenze”, ha dichiarato il presidente Luca Zaia, inaugurando l’evento con un intervento che mette al centro il ruolo storico, economico e culturale del territorio veneto come ponte tra Europa e Asia.
Nell’exhibition area di 110 metri quadrati sarà allestita una mostra multimediale emozionale dedicata ai 9 siti Unesco della regione, simboli dell’incontro tra cultura, storia e prodotto. I visitatori troveranno anche spazi tematici dedicati alla sanità e alla prevenzione, con un focus condiviso con il Giappone sull’invecchiamento della popolazione, alla tecnologia applicata all’agricoltura (con il caso studio del Prosecco), al settore industriale e alle opportunità d’investimento, al turismo e all’aerospazio. Ogni giornata si concluderà con un concerto del Conservatorio Steffani, con musiche di compositori veneti.
“Il Veneto è regione leader in Italia per incidenza della manifattura sull’occupazione (23,9%), primo per apertura commerciale verso l’estero (l’interscambio pesa per l’85% sul PIL regionale), e terra di attrazione turistica: nel 2024 ha ospitato 127.492 turisti giapponesi, con 223.746 presenze, segnando una crescita del 39% rispetto al 2023”, ha ricordato Zaia. Un dato ancora distante dai livelli pre-pandemia (il calo è del 40% rispetto al 2019), ma che segna una ripresa significativa, nonostante le difficoltà legate alla svalutazione dello yen.
Il presidente ha sottolineato anche l’impegno del Veneto per l’attrattività degli investimenti, con una legge regionale dedicata e un fondo di 46 milioni di euro, oltre agli 80 milioni di credito d’imposta previsti per la Zona Logistica Semplificata Bluegate tra il Porto di Venezia e il Rodigino. Sul fronte aerospaziale, dal 2020 è attiva la RIR Air (Aerospace Innovation and Research), una rete che coinvolge quattro università venete, due fondazioni e 88 imprese, in un comparto da 2,2 miliardi di euro di fatturato.
“Da secoli Venezia, Veneto e Oriente mantengono rapporti stretti, da quando la Serenissima era ponte tra Europa e Asia”, ha concluso Zaia. “Oggi quel legame storico deve continuare a rappresentare un valore fondamentale per il nostro sviluppo economico e internazionale, cogliendo l’opportunità di Expo 2025 per promuovere in Giappone e nel mondo l’eccellenza veneta”.



