Martella: “Basta tentennamenti, si fissi subito la data entro la cornice prevista dalla legge”
“Persino nella Lega si moltiplicano ormai le voci che chiedono una cosa semplice e ragionevole: fissare la data delle prossime elezioni regionali”. Sono le parole del senatore e segretario regionale del Partito Democratico del Veneto, Andrea Martella, che commenta così la situazione di momentaneo silenzio da parte del presidente Luca Zaia in tema di date delle elezioni regionali.
“Una cosa che in una democrazia dovrebbe essere scontata, ma che in Veneto continua a essere rimandata per ragioni incomprensibili, anzi fin troppo comprensibili: la paura della fine di un’epoca – ritiene Martella -. Sono mesi che denunciamo la deriva padronale e cinica di un centrodestra che ha provato, e in parte ancora prova, a rinviare l’inevitabile: la conclusione del lungo regno di Zaia. Ma il Veneto non è una signoria, né una proprietà personale: è una grande regione che merita rispetto. E il rispetto comincia dalle regole: le legislature durano cinque anni, non si allungano in base alle convenienze del momento”.
“O dobbiamo forse pensare che Zaia non fissi la data perché spera ancora nello slittamento al 2026, per poter presenziare all’inaugurazione delle Olimpiadi, come gli aveva promesso pubblicamente Salvini? – aggiunge il senatore dem -. Basta tentennamenti, si fissi subito la data entro la cornice prevista dalla legge”.
“Noi, a differenza del centrodestra che ancora litiga sul nome da contrapporre, siamo pronti – conclude Martella –. Il centrosinistra ha scelto: con Giovanni Manildo candidato e con la più ampia coalizione mai costruita negli ultimi anni, siamo pronti a rappresentare la voce di tutte quelle cittadine e cittadini che chiedono un cambiamento vero. E che meritano, prima di tutto, rispetto”.


