Conclusa oggi l’esperienza del Villaggio delle Regioni, iniziativa che per tre giorni ha portato in campo San Polo tradizioni e eccellenze italiane
Si è conclusa oggi a Venezia, nello straordinario scenario di Campo San Polo, l’esperienza del Villaggio delle Regioni. L’iniziativa, per tre giorni, ha trasformato il cuore della città in un palcoscenico vivo delle identità, delle tradizioni e delle eccellenze dei territori italiani.
Evento organizzato in occasione della quarta edizione del Festival delle Regioni, il Villaggio è stato un vero crocevia di identità regionali che hanno interagito e coinvolto con entusiasmo pubblico e addetti ai lavori.
Campo San Polo ha ospitato anche importanti appuntamenti istituzionali come la firma del Protocollo per la candidatura della Via Francigena a patrimonio Unesco, tra il ministro della Cultura Alessandro Giuli e i rappresentanti delle Regioni coinvolte.
“Abbiamo vissuto giorni straordinari, in cui Venezia è diventata punto di incontro di culture, dialetti, sapori e saperi” ha dichiarato il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia al termine dell’ultima giornata di lavori, confermando la riuscita degli eventi ospitati nel Villaggio per la quarte edizione del Festival.
Il festival “L’Italia delle Regioni”, organizzata dalla Regione del Veneto e dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, con il patrocinio della RAI, ha visto la partecipazione attiva di tutte le Regioni italiane, ciascuna con uno spazio dedicato in cui promuovere il proprio patrimonio artistico, enogastronomico, artigianale, storico-culturale.
“Il Villaggio delle Regioni non è stato solo una vetrina delle nostre diversità, ma anche un simbolo delle eccellenze italiane che trova la sua ricchezza proprio nella pluralità delle radici e nel regionalismo differenziato – ha spiegato il presidente -. Importanti sono state le attività intorno al tema dell’intelligenza artificiale. E la nostra Regione, terra di innovazione e radici profonde, ha portato al Festival proposte esperienziali basate sulla realtà virtuale, immersiva e sul metaverso, soprattutto nell’ambito della gestione del turismo”.
“Con la chiusura del Villaggio si guarda già al futuro e colgo l’occasione per porgere un caloroso in bocca al lupo alla Regione Toscana che ospiterà la prossima edizione. Il mio auspicio è che il Festival delle Regioni diventi sempre più un viatico verso un regionalismo che punti sulle autonomie e sulla valorizzazione delle differenze, sulla scia del Titolo quinto della Costituzione che riconosce e promuove le autonomie”, ha concluso il presidente.



