Confartigianato Imprese Veneto investe sempre di più nella governance al femminile. In Veneto sono oltre 94mila le imprese femminili, di cui il 21,5% nel settore artigiano
Nel sistema economico veneto sono oltre 94mila le imprese a gestione femminile, con un percentuale nell’artigianato più alta rispetto alla media del paese.
L’associazione non si limita a promuovere la parità di genere, ma la realizza ogni giorno, mettendo le donne al centro della propria governance e della vita associativa attraverso un percorso concreto che ha portato all’affermazione di leadership femminili a tutti i livelli. Ad esempio, sono quattro le donne che, su un totale di sette, ricoprono il ruolo di segretarie generali territoriali nelle associazioni di Padova, Treviso, Rovigo e Verona.

Nel sistema associativo di Confartigianato, la parità di genere “è un valore consolidato e riconosciuto” afferma il presidente Roberto Boschetto. Non solo le donne ricoprono ruoli strategici, ma esiste un impegno strutturato nel garantire equità retributiva, accesso alle carriere e un ambiente di lavoro realmente inclusivo. Si tratta di un sistema che “offre alle donne le stesse opportunità di realizzazione” conclude Boschetto.
A testimonianza dell’impegno dell’associazione, un traguardo importante è la certificazione sulla parità di genere, già ottenuta da due associazioni territoriali e un mandamento. Questo riconoscimento attesta l’adozione di strumenti concreti per supportare le donne nella conciliazione tra vita lavorativa e familiare, garantendo pari opportunità di crescita professionale.
Le donne nel mondo dell’artigianato imprenditoriale veneto
Il ruolo della donna si sta affermando anche nel mondo imprenditoriale veneto, in particolare in quello artigiano. Infatti, a fine 2024, nella regione si registrano un totale di 94.666 imprese femminili, pari al 7,2% del totale delle imprese femminili italiane. Di queste, sono ben 20.332 le imprese artigiane femminili, corrispondenti al 9,3% del totale nazionale.
In Veneto il 21,5% delle imprese femminili opera nel settore artigiano, una percentuale ben superiore alla media nazionale del 16,7%. Inoltre, la metà delle donne artigiane venete ricopre cariche di titolare, socia o amministratrice. “Ci sono margini di crescita” come afferma il presidente Boschetto servono misure di sostegno mirate: “percorsi di formazione, finanziamenti agevolati e reti di supporto“.

Oltre ad ottenere l’ indipendenza economica, le imprenditrici artigiane possono contribuire a “sviluppare modelli di business che rispettano la dignità del lavoro e che contribuiscono al benessere delle loro comunità” aggiunge Barbara Barbon, presidentessa del gruppo Donne impresa di Confartigianato. L’obiettivo è quello di un “cambiamento sociale e culturale, che incoraggia una maggiore inclusività e parità di genere”.
Alcuni studi svolti dall’associazione evidenziano come spesso non ci siano abbastanza informazioni riguardo le opportunità e le misure a favore dell’imprenditoria femminile. L’impegno di Confartigianato Imprese Venete sarà quindi quello di “potenziare il nostro ruolo di catalizzatori e di sensibilizzazione sui temi del finanziamento e del credito” conclude la presidentessa Barbon.



