Attorno al bilancio della sanità veneta, di Azienda Zero e delle singole Ulss, cala una cortina fumogena e mancano le risposte
“Attorno al bilancio di Azienda Zero e delle singole Ulss e, dunque, alla panoramica riguardante la gestione del comparto sanitario che da solo rappresenta l’80% dell’intero bilancio regionale, è calata da parte dell’assessore regionale alla Sanità e al Sociale Lanzarin una grave cortina fumogena”, dichiara la capogruppo del Partito democratico della Regione Veneto Vanessa Camani .
Della stessa opinione le componenti dem della commissione Chiara Luisetto, Francesca Zottis e Anna Maria Bigon che commentano: “Alle nostre numerose e precise domande, sono state fornite infatti risposte per nulla esaustive: un atteggiamento che priva ogni analisi e confronto della indispensabile trasparenza”.
“Parlare del bilancio della sanità veneta solo in termini di risparmi economici, senza valutare la qualità delle prestazioni, è già di per sé un modo sbagliato di valutare la performance di Azienda Zero – osserva Camani – Ad esempio, si può pure risparmiare centralizzando le gare o facendo bandi unici per le assunzioni, ma se nessuno si candida per partecipare, il risparmio è davvero discutibile”.
“Se poi si aggiunge pure l’atteggiamento a dir poco sfuggente dell’assessore, risulta impossibile ogni ragionamento di prospettiva per garantire davvero una sanità pubblica ai cittadini veneti”, conclude Camani.


