È disponibile la nuova interfaccia che offre i dati costantemente aggiornati sulla qualità dell’aria di tutto il Veneto
È online AirView, la nuova piattaforma sviluppata dall’Università Ca’ Foscari Venezia, dall’Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isp) e in collaborazione con l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (ARPAV). Il progetto nasce grazie al premio “Sostenibilità 2024”, assegnato da Euregio Senza Confini al programma Interreg Italia-Croazia ECOMOBILITY.
La piattaforma, disponibile su sul sito AirView, offre in tempo reale i dati sulla qualità dell’aria del Veneto, prelevati dalla rete di monitoraggio ARPAV. L’interfaccia è semplice e intuitiva: una mappa interattiva mostra i livelli di inquinamento nei diversi punti della regione con dati storici disponibili da ottobre 2024. È anche possibile scaricare i dati per uso personale o di ricerca.
Per ogni centralina si possono visualizzare fino a quattro tipologie di inquinanti, tutte problematiche per le vie respiratorie e che possono peggiorare patologie preesistenti (come asma e tosse):
• le particelle PM10 e le PM2.5, più fini, capaci di penetrare nei polmoni;
• l’ozono (O3), gas tipico delle giornate calde e soleggiate;
• il biossido di azoto NO2, legato al traffico e alle combustioni.
Per il PM10 viene evidenziata la soglia di 50 microgrammi/m³, da non superare più di 35 volte l’anno secondo i limiti OMS. È inclusa anche la mappa con le previsioni PM10 per le 48 ore successive.
La piattaforma è stata sviluppata per poter essere ampliata con i dati provenienti da altre centraline e altri territori.



