Soddisfatti i consiglieri Cavinato e Zecchinato per il riaffido della A4 al Veneto: “Con questo fondamentale cambio di passo si potranno ottenere nuove, importanti entrate da reinvestire nel territorio“
“Una vera rivoluzione per la rete autostradale veneta”. La definisce così Elisa Cavinato, consigliere regionale Lega – Liga Veneta, la decisione presa dal vicepremier Salvini in merito alla gestione dell’autostrada A4 che dal 2027 passerà nelle mani di Cav, che come tutto il gruppo Lega-Liga Veneta si dichiara soddisfatta dell’obiettivo raggiunto.
Una rivoluzione che “potrebbe consentire a Cav, e quindi al Veneto, di gestire ulteriori tratte autostradali le cui concessioni sono in scadenza – ha evidenziato Cavinato –. Un lavoro di squadra importantissimo che conferma, ancora una volta, la capacità di gestione di una squadra di governo regionale di livello impareggiabile. La nostra Regione è ancora una volta un modello. Non è un caso, del resto, se i nostri cittadini continuano a sperare nello sblocco dei mandati per il Presidente Zaia”.
La soddisfazione è anche nelle parole del consigliere regionale della Lega – Liga Veneta, Marco Zecchinato. “Il fatto che la Regione del Veneto riprenda in gestione l’autostrada A4 nel tratto Brescia-Padova è un’ottima notizia. Ma il ritorno dell’affidamento a un soggetto pubblico, a partire dal 1° gennaio 2027, è un progetto che parte da lontano e che ha visto la collaborazione proficua tra Governo e Regione – ha dichiarato Zecchinato –. Si tratta di una scelta strategica, perché interessa il più importante corridoio viario europeo, agganciato oggi anche alla Strada Pedemontana Veneta, oltre che all’A22, all’A27 e all’A31. E con questo fondamentale cambio di passo si potranno ottenere nuove, importanti entrate da reinvestire nel territorio“.
“Il riaffido alla Regione costituisce un tassello verso un altro grandissimo obiettivo, e cioè la completa gestione del sistema autostradale veneto – ha concluso il consigliere –. Non solo, ma fa seguito all’altro fondamentale risultato nel settore idroelettrico, dove dal 2029 le concessioni delle grandi derivazioni (in Veneto ci sono 34 grandi centrali) saranno rinnovate direttamente sempre dalla nostra Regione. Se il pubblico si riappropria di questi settori, le comunità ne beneficiano“.



